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La vendemmia: una tradizione che affonda le sue radici nella storia dell'Italia

Settembre è il mese della vendemmia

La vendemmia: una tradizione che affonda le sue radici nella storia dell'Italia

Con la fine di Settembre in tutta Italia ed anche in Piemonte è in pieno svolgimento la vendemmia.

In Piemonte si stanno raccogliendo dolcetto e Barbera, più tardi sarà la volta del Nebbiolo, più nobile perché in particolari zone darà luogo al più nobile Barbaresco, Barolo e Roero. In questo periodo la bellezza del territorio è data dall'insieme di colori che vanno dal verde al giallo per finire alle mille gradazioni di viola degli acini.

Le sensazioni ed i profumi, camminando nelle vigne, sono molteplici e tutto si può completare "rubando" qua e là un acino dolce come il miele, profumato come la viola.

Attraverso le vigne che si vendemmiano si scopre la vita, la gioia della gente, dei viticoltori che portano in cantina il frutto di un anno di fatiche, di lavoro e di paure. Due curiosità sui vitigni di Langa: Il nebbiolo è il primo vitigno a germogliare e fiorire ma l'ultimo ad essere raccolto. Il dolcetto, che dolce non è, è stato nel passato il "signore" dei vini da stappare nelle grandi occasioni e bere nell'arco dell'anno. Viene coltivato da Ovada a Cigliè passando per Dogliani.

In Langa vi è l'abitudine di dedicare la vendemmia a persone o eventi importanti.

Personalmente, come operatore del settore, quest'anno la vendemmia la voglio dedicare a due persone, Beppe Marengo di Cigliè e Luigi Bossolasco, perché hanno fatto da pionieri nell'agricoltura del territorio con passione, onestà e perseveranza. Hanno faticato sudando sui loro ideali senza pensare al solo profitto ma al bene di una comunità. Un consiglio al lettore, se ti fermi all'ombra del castello di Cigliè, volta il tuo sguardo tutto intorno al paesaggio e pensa che tutto è opera dell'uomo e della sua fatica.

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Questo articolo è stato scritto da Gianluigi_Burdisso

Gianluigi_Burdisso

Il dott. Gian Luigi Burdisso è Agronomo e da oltre 15 anni si occupa di protezione delle piante da malattie fungine ed insetti e di nutrizione e difesa delle piante e del verde. 

Nel corso degli anni ha maturato una lunga esperienza nel campo della lotta biologica ed integrata.

La sua area di intervento è localizzata principalmente in Piemonte e Liguria.

Gian Luigi Burdisso
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