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Hydrangea Paniculata - L'Ortensia anche detta 'Bianca signora di montagna'

Note di coltivazione, impianto e terreno, concimazione, fioritura e potatura

Hydrangea Paniculata - L'Ortensia anche detta 'Bianca signora di montagna'

L'Ortensia Paniculata proviene dal sud e dall'est della Cina e dal sud al nord del Giappone. Fu introdotta da Siebold in Europa nel 1860 ed è un arbusto deciduo. Si tratta di una varietà di Ortensie, che proviene da zone di montagna ed è presente infatti in altitudini comprese fra 500 e 2000 m.

Questa specie di Ortensie è caratterizzata da una notevole rusticità, che si adatta sia a climi molto freddi che a situazioni sub-tropicali. I rami si presentano arcuati nelle varietà più alte e con le infiorescenze grandi e pesanti (es. Ortensia Paniculata Grandiflora) mentre, nelle varietà di recente introduzione (es. l'Ortensia Paniculata Bobo), i rami si presentano più eretti, benché le infiorescenze siano grandi e pesanti, grazie al fatto che gli internodi sono assai più corti. Le foglie sono acuminate e dai margini dentati. Si presentano più o meno glabre e dal lembo fogliare più o meno spesso a seconda delle varietà.

Da luglio in poi questa pianta produce infiorescenze terminali a pannocchia, di forma piramidale detti panicoli ed è l’unica ortensia asiatica ad avere questo tipo di infiorescenza, che raggiunge la lunghezza di 15-20 cm. Queste infiorescenze sono costituite da fiori fertili piccoli e giallastri e da fiori sterili, grandi e di colore bianco che virano, poi, verso il rosa-porpora o il verde acqua nel periodo autunnale.

Nei paesi di origine l'Ortensia cresce fino a 9 m. di altezza; in Europa non supera i 3-6 m. In commercio se ne trovano diverse varietà.

Coltivazione Ortensia Bianca signora di montagna

Impianto e terreno dell'Ortensia Paniculata

Queste Ortensie Hydrangee sono particolarmente facili da coltivare e poco esigenti

Si adattano a svariati tipi di terreno, rifuggono comunque da terreni coesi e pesanti, dove la ritenzione idrica è eccessiva. In pratica non amano molto quei terreni eccessivamente argillosi che trattengono tanta acqua nei periodi piovosi trasformandosi quasi in paludi e in estate si fessurano e si spaccano. 

Questa varietà di Ortensia non ama neppure i terreni eccessivamente calcarei, anche se queste piante non sono particolarmente esigenti nei confronti del pH del suolo, in quanto preferiscono di gran lunga terreni moderatamente acidi.

Si consiglia comunque di scavare una buca perlomeno grande il doppio della dimensione del vaso in cui la pianta è contenuta. Vi suggerisco di inserire del terriccio per acidofile e poi piantare la pianta.

Questi tipi di terriccio si reperiscono facilmente in qualsiasi garden center.

Concimazione

Le Ortensie sono piante che hanno bisogno di apporti nutritivi ben bilanciati e ricchi.

Vi consiglio pertanto terriccio per ortensia e l’apporto di sostanza organica come letame pellettato, che va interrato alla base della pianta non troppo vicino al tronco a fine autunno, in modo che penetri nel terreno durante il periodo invernale.

Prima della ripresa vegetativa si interverrà poi con concime chimico a lenta cessione ben bilanciato e ricco di microelementi, in modo che la pianta, risvegliandosi dal lungo inverno, trovi tutte le sostanze necessarie per uno sviluppo sano ed equilibrato. In commercio se ne trovano specifici per le Hydrangee.

Fioritura e Potatura

Le Ortensie Paniculate, entrando in vegetazione tardivamente rispetto alle altre Hydrangee e riuscendo ad evitare i danni da gelate tardive, fioriscono da fine giugno in poi, coprendo tutto il periodo estivo.

Infine, fiorendo tardivamente sulla vegetazione dello stesso anno, possono essere tranquillamente potate nel periodo invernale, anche se il periodo migliore per effettuare questa pratica agronomica rimangono i mesi di febbraio-marzo. Il taglio può essere anche drastico. Accorciando infatti di molto la vegetazione dell’anno precedente fino a 30 cm da terra, si otterranno così cespugli più ordinati e infiorescenze più grandi.

Detto questo va detto che le Ortensie Paniculate possono essere anche non potate lasciando che il cespuglio si esprima nella sua bellezza. Ci limiteremo, in questo caso, a ripulire la pianta dai fiori secchi e dai rami secchi o danneggiati.

Queste operazioni sono importanti ed è importante utilizzare gli strumenti adatti, come delle cesoie per la potatura, bene affilate e pulite, per evitare di far soffrire la pianta e causare infezioni.

Leggi le risposte dell'esperto su POTATURA ORTENSIA:

Esposizione

Come già accennato questo tipo di cespuglio è estremamente rustico e, per quanto riguarda l’esposizione, questa Ortensia, a differenza delle altre, ha bisogno di sole per avere una fioritura abbondante.

L'unica accortezza è, specialmente nelle regioni del nostro sud, quella di trovare una collocazione dove il sole non sia presente nelle ore centrali della giornata, per evitare leggere ustioni sui sepali e sul margine apicale della foglia.

Irrigazione

Come tutti sanno l'Ortensia ama l’acqua, quindi nel periodo estivo queste piante vanno bagnate abbondantemente, avendo cura però che non vi sia ristagno. Pena la morte delle piante.

L'annaffiatura deve essere regolare, perchè periodi lunghi di siccità mal vengono tollerati e tutto ciò va a scapito del buon sviluppo e della fioritura della pianta.

Curiosità su ortensia bianca

L'Ortensia Hydrangea Paniculata è magica per il segno dei pesci e rappresenta la capacità di questo segno di percepire gli umori delle persone circostanti.

In Giappone si usa il legno di questo arbusto per costruire manici di ombrelli, pipe, bastoni da passeggio, chiodi in legno piccoli lavori di ebanisteria. E con le foglie appropriatamente lavorate se ne ottiene una raffinata, costosa e pregiata carta che nell’antichità veniva usata solo dai notabili.

Coltivazione in vaso

Qualche anno fa coltivare ortensie in vaso era più complesso di oggi, dato l’elevato sviluppo di queste ortensie. Negli ultimi anni sono stati creati ibridi di sviluppo ridotto assai interessanti, come Bobo, Bombschell, Prim Whit, sia da usare nei piccoli giardini, sia da coltivare in vaso.

Si tratta di esemplari in tutto e per tutto simili alle loro sorelle, ma con sviluppi ridotti e portamenti compatti che hanno comunque fioriture assai abbondanti, lunghe e belle.

Naturalmente se ci apprestiamo a piantare un'Ortensia in vaso, andrà posta la massima attenzione al drenaggio da eseguire con argilla espansa o con dei cocci rotti. Il terriccio sarà quello per le piante acidofile e molta attenzione andrà posta alla concimazione da effettuarsi con concimi specifici nel mese di febbraio.

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Leggi le risposte dell'esperto su COLTIVAZIONE E CURE ORTENSIA:

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Ortensie: ecco i consigli per avere delle belle piante

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Questo articolo è stato scritto da 25_mq_di_verde

25_mq_di_verde

La passione di Giampietro per il mondo vegetale è abbastanza recente.

Fino a pochi anni non pensava neanche all'idea di occuparsi di una piantina o un fiore. Poi tutto è iniziato con qualche vaso sul balcone, da qui l'esigenza di trovare una casa con uno spazio esterno, per quanto piccolo. 

25mq-di-verde è un blog nato insieme al piccolo giardino che rappresenta.

JampyB

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