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Varietà di ortensie a fioritura tardiva - Scopri quali sono e come coltivarle

Varietà di ortensie a fioritura tardiva - Scopri quali sono e come coltivarle

Questo breve excursus dedicato alle Ortensie a fioritura tardiva vi guiderà alla scoperta delle varietà di Ortensie più coltivate nei nostri giardini, aiutandovi a comprenderne ed apprezzarne le caratteristiche.

Ortensia - Hydrangea involucrata

L'Hydrangea involucrata è un'ortensia di origine giapponese. Queste ortensie prosperano dal livello del mare fino alle montagne intorno ai 1200 metri di altitudine. Furono scoperte da F. Siebold nel 1828 ed introdotte in Europa nel 900. 

Come le Ortensie "Aspera" presentano foglie tomentose e non raggiungono però grandi dimensioni. La loro altezza, infatti, varia intorno al metro al metro e ottanta. Si tratta di un cespuglio spogliante, con fioritura tardiva, le cui infiorescenze sono racchiuse in 4/6 brattee tomentose che danno al boccio una forma a sfera.

Per questo in Giappone vengono chiamate "tama", che in giapponese vuol dire "sfera". Queste bratte si aprono lentamente e in modo scalare, lasciando che l’infiorescenza appaia piano piano cosicchè sulla stessa pianta si troveranno fiori aperti, fiori chiusi e fiori parzialmente aperti. Anche i rami si presentano tomentosi. Inoltre queste piante hanno una spiccata tendenza a formare polloni

Come le aspera anche le ortensie involucrata hanno bisogno di posizioni ombrose, essendo piante di sottobosco, pena l’ustione fogliare.

Anche queste ortensie non sono sensibili al ph del terreno, controllabile con l'utilizzo di un phmetro. A differenza delle ortensie aspera, le ortensie involucrata fioriscono sul ramo dello stesso anno mentre le aspera su quello dell’anno precedente.

Ortensia - Aspera Macrophylla

Sono ortensie a grande cespuglio, davvero imponente. Esso può raggiungere senza difficoltà i 3,50 metri di altezza.

La macrophylla ha foglie molto grandi, tomentose su entrambe le pagine fogliari. Ha un fiore piuttosto grande convesso, con fiori centrali viola, circondati da fiori sterili bianchi. Anche questa Aspera ha fioritura tardiva, che va da fine luglio ai primi mesi freddi.

Ortensia - Aspera Longipes

Si tratta di un arbusto originario della Cina. Fu introdotta in Europa nel 1902.

La pianta è molto bella con foglie lanceolate leggiadre di color verde oliva, leggermente tomentose. La corteccia dei rami è di colore giallo, grigia nella pianta adulta. Si sbuccia e rende il tronco di diverse sfumature di colore.

L’infiorescenza abbastanza grande è di tipo Lacecap, con fiori sterili bianchi e fertili viola. La fioritura è tardiva da fine Luglio ai primi freddi ed è molto lunga e abbondante. Questo cespuglio può raggiungere 2,50 m di altezza.

Ortensia - Aspera Sargentiana

Si tratta di un'ortensia aspera che raggiunge le maggiori dimensioni arrivando a 4 metri di altezza. Presenta foglie medio grandi, tomentose, come fortemente tomentoso è il tronco.

Il lacecap ha un color viola molto deciso, mentre i fiori sterili sono bianchi e non molto grandi. 

Si tratta di una pianta resistentissima al freddo e ve ne è un magnifico esemplare nell’Orto botanico di Oslo.

Ortensia - Aspera subsp. Villosa

È un'ortensia di origine cinese. Si presenta come un cespuglio irregolare con rami sottili ed ha un fiore lacecap con fiori fertili violetti e sterili porpora.

Il margine dei sepali è leggermente dentellato ed ha una fioritura che va da luglio fino ai primi freddi. Sia le foglie che i rami presentano una peluria. Essa arriva ad una altezza massima di 2,50 metri.

Ortensia - Involucrata involucrata

È un'Ortensia che raggiunge un’altezza massima di 1 metro, con una fioritura estiva che va da fine luglio a fine ottobre. I fiori lacecap sono formati da fiori fertili lilla e da piccoli fiori sterili bianchi situati al margine dei fiori fertili e che sono portati da brevi peduncoli.

Il loro colore non è minimamente influenzato dal ph del terreno. La foglia di forma ovata presenta una fitta peluria.

Leggi le risposte dell'esperto su CURA E COLTIVAZIONE ORTENSIE:

Ortensia - Involucrata Yae tama

È una bella ortensia che ha, come la specie involucrata, un fiore lacecap, ma a differenza di questa i fiori sterili, portati da peduncoli di media lunghezza, hanno il fiore sterile doppio, cioè formato da due giri di sepali. Da qui deriva il nome "yama", che in giapponese significa "sovrapposto".

I fiori fertili hanno un delicato colore rosato. Le foglie verde scuro presentano nella pagina superiore molti peli, che la rendono ruvida. Il periodo di fioritura va da agosto ad ottobre.

Ortensia - Involucrata Mihara Kokonoe Tama

Questa Ortensia fu scoperta nell’isola di Oshima ed il suo nome "kokonoe" deriva dal nome di un chimono, che è formato da numerosi strati di seta pesante. La grande infiorescenza, infatti, è formata da lunghi peduncoli con moltissimi giri di sepali, che col passare delle stagioni si allunga e cambia colore, mutando dal bianco puro al verde acqua, al rosa. Ciò rende la fioritura semplicemente spettacolare.

La fioritura dell'ortensia involucrata Mihara va dalla fine di luglio fino ai primi freddi.

La pianta diventa piuttosto alta e raggiunge circa 1,80 metri. Avendo fiori così grossi e pesanti, il cespuglio ha portamento ricadente: tant’è vero che il più delle volte il fiore va sostenuto con dei tutori.

Ortensia - Involucrata hortensis

È una pianta introdotta in Europa nel 1867 ed è davvero una piccola e deliziosa pianta con un infiorescenza di color rosa salmone molto chiaro, formato per lo più da fiori sterili a più giri di sepali portati da peduncoli di diverse lunghezze che ricadono.

Si tratta di una pianta piccolina, che raggiunge un metro di altezza e presenta, come tutte le Ortensie involucrata, foglie tomentose verde chiaro. Essa fiorisce da luglio a settembre.

Ortensia - Involucrata Yoraku tama

È un cespuglio di origine Giapponese. Somiglia molto alla mikara kokonoe tama ma a differenza di questa il numero dei fiori sterili è minore e i fiori fertili, con l’andare della maturazione, assumono una colorazione rosata. Questa ortensia arriva ad un’altezza di 1,80 m e, a differenza della konoe tama, ha un portamento eretto perché i fiori sono più leggeri.

Coltivazione

Come già accennato, queste ortensie sopportano anche terreni non acidi. Strutturalmente però devono essere terreni di medio impasto, ricchi di sostanza organica, freschi ma senza ristagni idrici.

È buona norma, una volta acquistata la pianta, controllare lo stato delle radici, che devono essere ben formate e sane. Una volta appurato ciò, si procederà a fare una buca d’impianto perlomeno di dimensioni doppie di quelle del vaso dove si inserirà del terriccio per ortensie.

Subito dopo si eseguirà una lunga ed abbondante innaffiatura, in modo che la nuova terra si accosti bene alle radici della pianta. Il periodo migliore per la piantagione è quello autunnale.

Queste ortensie vanno collocate in zone ombrose perché il sole estivo ustiona le foglie.

Periodicamente si effettuerà una concimazione con fertilizzanti a lenta cessione, facilmente reperibili in commercio.

La potatura è solo minima e sarà di pulitura e contentenimento, da eseguire nel periodo di febbraio/marzo.

Leggi le altre risposte dell'esperto su MALATTIE E PROBLEMI ORTENSIE:

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Questo articolo è stato scritto da 25_mq_di_verde

25_mq_di_verde

La passione di Giampietro per il mondo vegetale è abbastanza recente.

Fino a pochi anni non pensava neanche all'idea di occuparsi di una piantina o un fiore. Poi tutto è iniziato con qualche vaso sul balcone, da qui l'esigenza di trovare una casa con uno spazio esterno, per quanto piccolo. 

25mq-di-verde è un blog nato insieme al piccolo giardino che rappresenta.

JampyB

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