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Processionaria: come riconoscerla ed eliminarla
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Processionaria: come riconoscerla ed eliminarla

Processionaria: come riconoscerla ed eliminarla

La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto appartenente alla famiglia delle Thaumetopoeidae (lepidotteri) che se presente può causare danni a piante, persone ed animali e per questo motivo è necessario debellarla.

Come riconoscerla

La processionaria, nello specifico, è un bruco ricoperto di peli che marcia in direzione di alberi per nutrirsi della loro linfa vitale. Gli esemplari adulti maschi presentano delle ali opache e non hanno nessun organo di alimentazione, mentre le femmine possiedono un ciuffo addominale che utilizzano per coprire le masse di uova che depongono. Il colore del corpo tendenzialmente oscilla tra l’arancio ed il marrone, ed inoltre si presenta con delle strisce grigio-bluastre. Verso gennaio questi insetti costruiscono nidi bianchi simili a delle tende vicino alle cime degli alberi di pino, che a volte possono essere grandi come un pallone da calcio. La processionaria è visibile non solo in inverno ma anche all'inizio della primavera, e per riconoscerla non è affatto difficile in quanto spesso gli esemplari marciano in fila gli uni dietro gli altri come una sorta di processione ed è per questo motivo gli è stato attribuito l’omonimo appellativo. Intervenire tempestivamente è in tal caso fondamentale, poiché questi insetti causano la defogliazione degli aghi di pino e di altri alberi come il cedro e la quercia.

Nido della processionaria: come riconoscerlo

La processionaria è un insetto che ama costruire uno o più nidi su vasta scala e di conseguenza le uova deposte generano un gran numero di larve dopo la schiusa. Per riconoscere il nido, basta osservare attentamente vaste aree di alberi che apparentemente sembrano morti. Alcuni presentano dei nidi marroni secchi, mentre altri sono ancora integri ma coperti dalle classiche tende di seta bianca di circa 15 cm di diametro. Nel caso della processionaria del pino ogni nido (l'area mediterranea è particolarmente colpita) ospita centinaia di larve tutte rannicchiate all'interno. Questi piccoli insetti si riscaldano al sole durante il giorno e si nascondono di notte per nutrirsi di aghi dello stesso pino. Il loro istintivo appetito tende a spogliarlo del tutto e quindi si tratta di una condizione che può alla fine danneggiare seriamente l'albero fino a farlo morire. In merito va altresì aggiunto che anche un albero sano può essere facilmente attaccato, specie se piantato molto vicino a quello in cui i suddetti insetti vivono. Da ciò si evince che se affianco ad un pino c’è ad esempio una quercia o un cedro, la processionaria scende attraverso i rami del primo e raggiunge i secondi per nutrirsi delle loro foglie.

Periodo d'azione della processionaria

Agisce da maggio a luglio e vive per appena un giorno durante il quale deve accoppiarsi e deporre le sue uova nel fogliame dell’albero. In merito, va aggiunto che una singola femmina di processionaria può deporre fino a 300 uova minuscole e ci vuole circa un mese affinchè si schiudano. Quando ciò accade, i piccoli esemplari crescono in cinque fasi ben distinte con altrettante mute. Durante la terza costruiscono il nido di cotone bianco e continuano nel frattempo a nutrirsi delle foglie di pino fino al quinto stadio. Questo fenomeno di solito accade in qualsiasi momento, ma soprattutto nel periodo compreso tra febbraio ed aprile. A questo punto, la processionaria del pino si dirige a terra formando una colonia lunga e cerca poi un altro albero su cui nidificare di nuovo e dar vita ad un altro ciclo riproduttivo.

Aree più colpite dalla processionaria

La processionaria è dunque un insetto che ama defogliare alberi come pino e quercia, indebolendoli strutturalmente e mangiando rispettivamente aghi e foglie. Le piante che vengono invase dalla processionaria subiscono dei danni notevoli specialmente se si tratta di esemplari giovani. Per fare un esempio, la presenza di questi insetti può provocare un notevole ritardo vegetativo e la spiegazione a ciò è dovuta al fatto che le foglie diventando bucherellate e non riescono più a godere dell’abituale fotosintesi clorofilliana. Tale condizione di conseguenza comporta uno scarso nutrimento all’intera struttura rendendola vulnerabile agli attacchi di altri parassiti e afidi comuni che amano nutrirsi di qualsiasi elemento di cui si compone. Questi insetti si trovano in diverse regioni del Mediterraneo e sulla costa Atlantica compresa la zona dei Pirenei (sullo stesso versante), mentre quella della quercia è più comune in Alsazia, Borgogna, Ile-de-France e nelle regioni centrali dei Pirenei. Poiché le specie in oggetto si nutrono di questi alberi che generalmente si trovano in aree urbane dove è impossibile applicare trattamenti di insetticidi per via aerea, i Ministeri della Salute, del Lavoro e dell'Ambiente locali hanno chiesto più volte alla Comunità Europea di poter intervenire con delle alternative ecologiche a basso impatto ambientale in modo da debellarle, preservando nel contempo la salute della popolazione, degli animali e delle aree interessate.

Problemi che la processionaria causa alle piante

Il pericolo maggiore per le piante che la processionaria può causare, come ad esempio sul territorio italiano, ha spinto molte autorità locali dove i pini, le querce e i cedri crescono in modo abbondante e rigoglioso, ad intervenire con mezzi appropriati per scongiurare una defogliazione consistente che il suddetto insetto può provocare. I danni di questi insetti anche se sono ancora delle larve, colpiscono infatti alcuni esemplari come ad esempio il pino nero e quello silvestre e la loro azione di consumo vorace delle foglie rende queste ultime deboli e quindi facilmente attaccabili da altri tipi di parassiti. Tale condizione alla fine può creare danni strutturali agli alberi stessi tali da consigliarne l’abbattimento, poiché a rischio di caduta accidentale specie nei centri urbani.

Problemi che la processionaria causa all'uomo e agli animali

La processionaria, quando è presente, può rivelarsi un problema non indifferente anche per la salute umana o per quella degli animali.

Nel caso degli animali, tra i vari problemi che la processionaria può causare, vale la pena citare  quelli che derivano dal contatto dei suoi peli con le mucose degli occhi e la bocca. In questi tessuti, la reazione è così grave che può causare la morte cellulare e la perdita di ampie aree.
Negli esseri umani a seconda della zona corporea urtata dalla processionaria, si possono riscontrare delle eruzioni cutanee piuttosto dolorose che comportano un prurito accentuato. A contatto con gli occhi c’è il rischio invece di congiuntivite, mentre nel caso di bocca e naso di un’infiammazione delle vie respiratorie che di conseguenza induce a starnutire, ad avere mal di gola e conati di vomito. In alcuni casi si possono anche verificare dolori addominali così come problemi di deglutizione ed infiammazione dell’apparato gastrointestinale. Per evitare danni con la processionaria è fondamentale usare dei guanti in lattice o lavare accuratamente le parti colpite con dell’abbondante acqua fresca. I cani invece spesso vogliono giocare con queste creature e sono particolarmente affascinati dalle loro processioni. Il contatto con la lingua, le gengive o la gola può creare un gonfiore fatale quasi immediatamente, seguito poi da una potenziale perdita totale della lingua pochi giorni dopo. I gatti tendono a non toccare con la bocca come fanno i cani, ma tuttavia per abitudine si leccano i peli delle zampe o del manto e quindi possono incorrere in effetti letali del tipo poc’anzi descritti. La processionaria è tuttavia molto pericolosa anche per cavalli e bovini da pascolo; infatti, se tale campo di foraggio è ubicato in zone dove ci sono alberi attaccati da questo insetto, esiste il potenziale rischio che gli animali possano incorrere in gravi patologie come ad esempio un eccesso di salivazione o un ingrossamento della lingua che può provocarne il soffocamento.

Come eliminare la processionaria

Visti i gravi danni che la processionaria può provocare ad alcune specie di alberi, agli esseri umani e agli animali, in caso di una presenza massiccia di questi insetti, è bene prendere provvedimenti adeguati per sterminarli indipendentemente se si tratta di adulti o di larve nei nidi. Uno dei metodi tradizionali per sbarazzarsi della processionaria è di farlo drasticamente, cioè abbattendo i loro nidi e bruciandoli per evitare che le larve che vi vivono si sviluppino e poi si diffondano. Inoltre va aggiunto che è meglio rimuovere i loro nidi nel pomeriggio, in modo che i bruchi non possano ricostruirli durante il giorno e poi di notte muoiano in quanto sprovvisiti di alcuna protezione contro il freddo. Sempre in riferimento a ciò, un altro modo per eliminare la folta colonia di processionaria consiste nell'utilizzare trappole che attireranno questi insetti ed impediranno loro di raggiungere il suolo. In tal modo saranno bloccati in questo sistema di controllo e quindi diventeranno più facili da eliminare. A margine di questa guida va aggiunto che in un giardino adiacente ad una casa e in presenza di bambini e animali domestici, per eliminare definitivamente la processionaria, si può optare per un rimedio casalingo abbastanza efficace. Nello specifico si tratta di circondare la base dell’albero con dei teloni di plastica in modo da impedire all’insetto di allontanarsi verso un’altra pianta. Tuttavia il consiglio ulteriore è di optare per dei fitosanitari che uccidono gli insetti e allo stesso tempo non danneggino gli alberi e soprattutto non mettano in pericolo la salute di persone, animali ed ambiente.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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