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Il bambù: il cibo del futuro

La riscoperta del bambù in ambito culinario e nel mondo del giardinaggio

Pubblicato il 16/02/2016 da Bambù Bio in Bambù
Il bambù: il cibo del futuro

Al rientro del viaggio in Cina di mia sorella vengo a conoscenza di una particolare tipologia di germoglio, quello di bambù. Decido dunque di andare in un ristorante asiatico per assaggiarlo e da quel momento mi si apre un mondo, nel vero e proprio senso della parola.

Mi innamoro talmente tanto di questo germoglio che, insieme a mamma e sorella, dopo lunghe ricerche e informazioni raccolte, decidiamo che forse è il caso di dar vita ad una piantagione così detta a “chilometro zero”. Nasce così, nel 2013, la nostra piantagione di bambù dal germoglio commestibile a Treviglio, in provincia di Bergamo.

La pianta del bambù

Il germoglio si può raccogliere solo dopo 3 o 4 anni di vita della pianta.

Non appena si intravvede spuntare dal terreno, si deve raccogliere. Se invece viene fatto crescere diventa legnoso e fibroso, quindi difficile da mangiare.

La raccolta del bambù

La raccolta è un processo molto delicato, che deve essere effettuato senza rovinare l’habitat della pianta, quindi utilizzando una piccola zappa, che consente di intervenire solo sul rizoma stesso, senza danneggiare il resto della coltivazione.

Si raccolgono tutti i gironi per ripetute settimane, stimando all’incirca 1 kg di prodotto per mq. Questo dipende ovviamente da molti fattori, quali concimazione, andamento climatico, età del bambuseto, varietà, ecc.

L’utilizzo del bambù si sta sempre più espandendo, sia a livello di arredamento ecosostenibile che a livello alimentare.

Il bambù: "il cibo del futuro”

Il germoglio di bambù è stato da tempo definito dalla Punjab University in India il “cibo del futuro”. Questo alimento è un vero e proprio toccasana per la salute in quanto antitumorale, antibatterico, antivirale e antiossidante.

A livello nutrizionale il germoglio è ricco di proteine, carboidrati, amminoacidi (8 dei quali essenziali), minerali, fibre, potassio, calcio, zinco, e vitamine (A, B6, E). Da questo studio si può quindi dedurre che sia un alimento completo a livello nutritivo ma allo stesso tempo per niente calorico.

Esso infatti è povero di zuccheri e grassi, indicato per diete ipocaloriche.

Bambù in cucina

Il germoglio di bambù è una valida risorsa in cucina in quanto si adatta a tutti i tipi di cottura o conservazione; fritto, stufato, saltato, sott’olio o aggiunto a impasti come pizze o focacce, apporta una consistenza gradevole al palato senza modificare eccessivamente il gusto.

Esso infatti ha un sapore piuttosto neutro che si avvicina molto a quello del carciofo, con una texture croccante seppur sottoposto a cotture.

Alimento sano, a basso impatto ambientale e dal gusto gradevole: ci rimane da sbizzarrirci tra piantagioni e fornelli!

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Questo articolo è stato scritto da Bambubio

Bambubio

Bambùbio è un'azienda produttrice di bambù, ideata e condotta dalle sorelle Marianna e Cinzia Ziliati. L'idea di creare questa nuova azienda nasce da un viaggio in Cina, durante il quale le ragazze scoprono un "nuovo" alimento e decidono di dare vita ad una piantagione di bambù da germoglio commestibile a Treviglio, in provincia di Bergamo.

Marianna cuoca e Cinzia sommelier sono unite da un filo sottile che lega e le motiva entrambe: dare al cliente un prodotto buono, sano, ma che soprattutto non abbia eguali.

Bambùbio è una piantagione di bambù Moso che vanta più di 2.000 piante, tutte coltivate con prodotti biologici quindi senza l’utilizzo di pesticidi o agenti chimici. La pianta di bambù produce il germoglio, commestibile e ricco di sostanze nutritive, ma solo per tre mesi all’anno, ovvero da Marzo a Giugno. Nei restanti mesi, in azienda, vengono coltivate altre tipologie di bambù dalla foglia commestibile, utili per dare vita a tisane, essenze, estratti o altri prodotti come grissini, crackers, biscotti e pasta fresca.