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L’Oleandro o Nerium Oleander: impariamo a conoscerlo

L’Oleandro o Nerium Oleander: impariamo a conoscerlo

L’Oleandro è un arbusto sempreverde a fogliame persistente, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae e tipico della vegetazione mediterranea. Trova ampia diffusione in Italia, soprattutto nel Meridione, dove cresce in maniera spontanea. Una delle caratteristiche distintive di questa splendida pianta è senza dubbio la presenza di bellissimi fiori, che fioriscono nella bella stagione ed emanano un gradevole profumo. I fiori presentano un colore rosa, ma esistono varietà di Oleandro i cui fiori sono rossi e bianchi, a volta variegati o doppi.

Gli Oleandri sono arbusti molto comuni nei giardini e negli spazi verdi per via della semplicità e della facilità di coltivazione e della loro capacità di resistere anche a condizioni inospitali, come la siccità e il caldo torrido.
Riescono a sopravvivere anche per mesi senza essere annaffiati ed è per questo che vengono spesso piantati lungo i cigli delle autostrade.

L’Oleandro presenta un fogliame dalla forma ovale, leggermente allungata, dal colore verde intenso. La superficie delle foglie è ruvida e opaca.

Come si coltiva l’Oleandro

L’Oleandro è un arbusto ideale per essere coltivato in zone interessate da un clima mite in inverno e non sopporta assolutamente il freddo rigido e continuativo, perché il gelo rischia di compromettere le estremità dei rami.
Al contrario, quando viene colpito da gelate improvvise, l’arbusto non subisce alcun danno. In genere per ovviare a questi inconvenienti e disagi, la pianta, coltivata in vaso, viene collocata al riparo dal freddo per tutto il tempo che viene ritenuto opportuno: questo è consigliabile soprattutto nelle zone soggette ad un clima più rigido in inverno.
In alternativa è possibile anche mettere al riparo le piante in zone coperte da terrazzi, muri, case, per impedire che l’Oleandro venga lasciato totalmente in preda alle intemperie. Nelle aree davvero freddissime, quando il gelo si fa insopportabile, ad esempio nel Nord Italia, è opportuno spostare l’Oleandro al riparo e coprirlo di agritessuto già a partire dal termine di Ottobre, per poi ricollocarlo all’aperto con l’arrivo della Primavera.

L’Oleandro non ha bisogno di terreni molto ricchi e predilige substrati leggeri e drenati: questo arbusto non sopporta i ristagni d’acqua perché possono favorire la formazione di muffe e funghi nocivi. Pertanto il drenaggio del terreno rappresenta un elemento essenziale per la sopravvivenza di questo arbusto.

Di norma l’Oleandro tollera molto bene la siccità, ma per ottenere uno sviluppo della pianta ottimale e una fioritura splendida per l’intera stagione, è opportuno annaffiare abbondantemente la pianta, solo quando il terreno si presenta asciutto.

Al sopraggiungere della Primavera, è preferibile cospargere il terreno attorno all’Oleandro di concime di tipo granulare a lenta cessione, capace di assicurare la giusta presenza di sali minerali nel terreno sia nei mesi primaverili che in quelli estivi.

Leggi le risposte dell'esperto su COLTIVAZIONE E CURA OLEANDRO:

Potatura oleandro

L’arbusto non richiede grandi e sostanziose potature. In inverno basta semplicemente eliminare i rami secchi o compromessi dal gelo, cercando di rimuovere solo quelli che si presentano più deboli e fragili.
È importante evitare la primavera come periodo per la potatura perché si corre il rischio di eliminare le gemme e con esse i futuri fiori che sbocceranno di lì a poco.

La potatura dell'oleandro è davvero molto facile. Essere costanti e tempestivi nei propri interventi assicurerà all’Oleandro una crescita sana, vigorosa e florida. Per praticare la potatura, è sufficiente tagliare la parte sopra al nodo fogliare: così facendo l’Oleandro verrà sollecitato a sviluppare nuovo fogliame e rami.
Quando la pianta è giovane e ha pochi anni di vita, è importante effettuare spesso la potatura perché questo favorisce e agevola il processo di infoltimento e la crescita di un cespuglio basso, compatto e circolare.

N.B.: Queste operazioni sono importanti ed è importante utilizzare gli strumenti adatti, come delle cesoie per la potatura, bene affilate e pulite, per evitare di far soffrire la pianta e causare infezioni.

Come si concima l’Oleandro?

Per ottenere un Oleandro fiorito e vigoroso non serve impiegare dei fertilizzanti. Tuttavia, un utilizzo di fosforo e potassio adeguato e consapevole può favorire la crescita della pianta e lo sviluppo di una fioritura omogenea e rigogliosa. Il momento migliore ed ideale per somministrare alla pianta i fertilizzanti coincide con l’arrivo della Primavera. Una seconda somministrazione va eseguita, invece, tra Agosto e Settembre.

Il suggerimento degli esperti è quello di controllare sempre lo stato della pianta, soprattutto a partire dalle foglie.
Se le foglie si presentano piccole e di colore verde chiaro, significa, infatti, che il terreno è troppo povero di sostanze nutritive.

Oleandro: consigli sulla scelta e la coltivazione

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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