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Cachi: coltivazione e potatura

Cachi: coltivazione e potatura

Cachi - Diospyros kaki

Il cachi, detto anche diospiro, loto del Giappone, kaki, e italianizzato in caco, è una pianta da frutto di origine giapponese. La coltura è diffusa sporadicamente su tutto il territorio e riveste una certa im portanza economica in Emilia, Campania e in Sicilia, dove è famosissimo il kaki di Misilmeri, esportato e conosciuto in tutto il mondo.

Frutto del kako: caratteristiche, impollinazione, maturazione e consumazione

Tanto l'albero, quanto i suoi frutti, si conoscono da molto tempo nel sud dell'Europa; l'albero aveva la fama di essere sensibile al freddo invernale, il che non è vero, poiche può resistere a temperature di -20°C; tuttavia, affinché i frutti maturino e perdano la loro astringenza, è necessario che abbiano a disposizione temperature calde in estate.
l frutti, che possono essere molto astringenti, perfino quelli delle zone con estati calde, diventano gradevoli per il consumo solo:

  • se si raccolgono tardivamente, dopo la caduta delle foglie;
  • se si lasciano maturare bene prima di consumarli, come succede con le nespole.

Si presenta allora il problema che in quello stato non si possono trasportare né vendere; per questo motivo non si commercializzavano ed erano ignorati nella zona centroeuropea. Lo studio dei fenomeni di fecondazione e di partenocarpia di questa specie, ha permesso la comprensione di alcuni aspetti: secondo le varietà, l'impollinazione non sempre è necessaria per la fruttificazione. l frutti ottenuti senza impollinazione sono definiti partenocarpici e per qualche tempo sono aspri; si possono consumare solo quando sono completamente maturi, di consistenza molle.

Tuttavia, in altre varietà, la buona impollinazione determina la formazione di frutti non astringenti, dolci, e con una buona consistenza della polpa. Si è osservato che quanto più forte è l'impollinazione, tanto più scura e zuccherina risulta la polpa, già in una fase precoce. Da ciò, l'interesse di piantare un albero impollinatore maschio, che permetta una produzione più precoce di frutti sodi e dolci.

Oggigiorno si possono trovare frutti grossi e sodi (adatti per il trasporto), e senza asprezza. Sono di colore giallo vivo, arancione o rosso, e possono essere sferici, conici o allungati; questi frutti sono traslucidi e sono incoronati da un bel colletto di 4 sepali di colore verde intenso. La raccolta dei cachi avviene tardivamente, agli inizi di novembre. La maturazione continua dopo la raccolta fino al momento del consumo, quando la polpa diventa morbida.

Come rimediare alla cascola dei frutti del Kaki?

Varietà di kaki più conosciute

Numerose varietà di kaki esistono oggigiorno al mondo, le quali si differenziano prevalentemente per la secchezza del cavo orale e per la presenza dei semi. È opportuno fare questa differenza in quanto ciò andrà ad indicare se il frutto può essere consumato immediatamente oppure se deve maturare ancora dopo la coltivazione. Le varietà di kaki che non necessitano di ulteriore maturazione sono il kaki dolce, il kaki Fuyu Gosho e il kaki Jiro mentre quelle che devono maturare ancora per un certo periodo sono il kaki Yokono e Hachiya.

Coltivazione e cura del kaki

Esposizione dei kaki

I rami del kaki sono estremamente fragili e tendono a spezzarsi (soprattutto se appesantiti dai frutti) con molta facilità. Pertanto quando si coltiva questa pianta bisogna prestare la massima attenzione ai possibili venti che potrebbero danneggiarla: è consigliabile quindi esporla in un luogo ben soleggiato.

Fioritura del kaki

Generalmente la fioritura del kaki avviene nel corso del mese di maggio, piuttosto tardi dunque rispetto ad altre piante dello stesso tipo. I fiori si possono distinguere in tre tipologie: femminili, maschili ed ermafroditi.

Concimazione del kaki

La concimazione del kaki deve avvenire durante la fine del periodo vegetativo (dunque nei mesi autunnali) oppure all'inizio del periodo primaverile (quando ricomincia la fase vegetativa). Ovviamente bisogna controllare bene le condizioni del proprio terreno: se esso è già molto ricco di sostanze organiche non c'è bisogno di effettuare la concimazione

Irrigazione del kaki

Pianta dei kaki necessita di pochissima irrigazione. Essa infatti necessita senz'altro di pochissima acqua: per tale motivo è dunque una pianta che non ha bisogno di molte attenzioni. Tuttavia durante il periodo estivo bisogna ricordarsi di aumentare le innaffiature in quanto a lungo andare il kaki potrebbe seccarsi e dare vita a frutti irregolari.

Rinvaso del kaki

Il periodo più adatto per effettuare il rinvaso del kaki è indubbiamente all'inizio del risveglio vegetativo, dunque al principio della stagione primaverile. Generalmente esso può essere fatto ogni due o tre anni ma dopo la crescita è opportuno eseguirlo ogni anno.

Malattie principali del kaki

Generalmente la pianta del kaki non è particolarmente soggetta a malattie e attacchi di parassiti. Tuttavia a volte potrebbe verificarsi l'attacco di cocciniglie che indeboliscono sensibilmente la pianta. Un insetto a cui bisogna poi prestare attenzione è la mosca della frutta, generalmente attratta da questa pianta. Un'altra eventualità che non bisogna sottovalutare indubbiamente è la formazione di muffa grigia che potrebbe compromettere in maniera irreversibile i frutti del kaki. 
Si può intervenire spruzzando un insetticida specifico.

Formazione dell'albero del kaki

Nella zona mediterranea, questi alberi si coltivano a vaso o a piramide spiralata, con un piccolo tronco, e assumono l'aspetto di piccoli meli; in altre regioni vengono allevati anche a spalliera, per esempio a palmetta ventaglio, per favorire l'esposizione al sole e la maturazione.

Propagazione del kaki

Esistono numerose varietà di kako che si possono riprodurre con i vari metodi usuali di moltiplicazione: semi, polloni (negli Stati Uniti), margotta, con innesto a scudetto, o mediante innesto a spacco sul colletto di una pianta da seme di Diospyros lotus o Diospyros virginiana, che sono specie vicine alle varietà da frutto derivate dal Diospyros kaki. Il metodo di moltiplicazione mediante innesto è il più utilizzato. Il semenzaio del portainnesto si può fare in terra (nella zona a clima caldo) o in vaso, in serra o letto freddo. Quanto al terreno, l'albero del cachi non è esigente, tuttavia, non accetta i terreni umidi, compatti ed impermeabili. Per il suo sviluppo ha bisogno di un minimo che va da 700 a 800 mm annuali di pioggia o di annaffiature.

Kako: potatura di fruttificazione

Alcuni collezionisti di frutti pensano che il cachi possa prescindere completamente dalla potatura, anche se la sopporta. Altri giardinieri pensano che la potatura sia necessaria ma che debba limitarsi ad eliminare il legno morto e a diradare i rami principali, quando il vaso diventa molto fitto. Un'ultima categoria di arboricoltori professionali assicura che una potatura appropriata incrementa la produzione.

In tutti i casi, l'entrata in produzione non avviene prima di 7 o 8 anni. I frutticoltori applicano:

  • prima, una potatura di equilibrio dei rami principali e di moderazione del vigore degli alberi giovani, con l'accorciamento leggero dei prolungamenti; la vegetazione e la produzione tendono ad allontanarsi dal cuore dell'albero;
  • successivamente, una potatura d fruttificazione, soprattutto sugli alberi allevati in piccole forme; questa potatura conserva le 2 gemme di base degli Speroni, che produrranno, come nel caso del pesco, un ramo fertile portatore di frutti e un ramo sterile; l'inverno successivo bisogna eliminare completamente il ramo che ha prodotto, mentre l'altro si deve potare sopra la seconda gemma della sua base (potatura francese);
  • infine, viene consigliata una potatura drastica quando l'albero invecchia, poiché si ricostituiranno facilmente i suoi rami secondari. Sebbene il cachi non sia l'albero da frutto più consigliabile per la coltivazione in tutta le regioni, è pur sempre un bell'albero ornamentale, soprattutto in autunno, adatto per le zone a clima mite dove produce dei bei frutti commestibili, come quelli delle nuove varietà selezionate non astringenti.

Questi lavori di potatura sono molto importanti e delicati, perciò dovrebbero essere eseguiti da profesisonisti. Se si vuole eseguire comunque personalmente, ci si deve dotare dei giusti strumenti per la potatura:

Particolarità del kaki

Il kaki è sicuramente una pianta molto resistente e longeva. Una delle sue peculiarità è uno sviluppo molto importante in altezza: essa infatti può raggiungere addirittura i dodici metri. La chioma di cui si compone è di forma sferica mentre le foglie sono caratterizzate da una forma ovale e da una superficie estremamente lucida.

Leggi le risposte dell'esperto su KAKI:

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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