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Carenze ed eccessi nutrizionali delle nostre piante

Come capire di che nutrizione hanno bisogno le piante

Carenze ed eccessi nutrizionali delle nostre piante

Le piante, sia nella coltivazione indoor, outdoor o idroponica, possono presentare carenze o eccessi nutrizionale. È bene saper conoscerli e capire come risolverli.

Molte volte nella coltivazione indoor, vengono diagnosticati i problemi come una carenza di fertilizzante, quando invece spesso queste problematiche sono dovute a malattie, parassiti e squlibri dovuti al PH dell'acqua con la quale irrighiamo o il PH del nostro suolo.

Se il nostro PH rientra nel range 6,5 - 7 in terra o 5,8 - 6,5 in idroponica, le sostanze chimiche o biologiche presenti nel terriccio o che somministriamo vengono assimilate e rese disponibili, se invece non rientrano in questo range i fertilizzanti sono molto meno assimilabili. Un PH inferiore a 6,5 in terra potrebbe causare una carenza di calcio che brucerebbe l'apparato radicale e provocherebbe infezioni da muffe sulle foglie. Un PH maggiore di 7 invece rallenterebbe l'assimilazione di ferro causando foglie clorotiche con venature ingiallite.

Questo parametro, è uno dei fattori maggiormente responsabili dei disturbi correlati alla fertilizzazione e possibili carenze di assorbimento fertilizzante nei terricci biologici, perciò se non l'hai già fatto, è sempre bene controllare il PH della tua soluzione.

Come faccio a misurare il PH della soluzione nutritiva per le piante?

Per misurare il PH della soluzione nutritiva è necessario possedere un ph tester e misurare il ph DOPO aver aggiunto i fertilizzanti all'acqua (prima di somministrarli).

Quando il PH, in un giardino idroponico è fluttuante, le sostanze nutritive disciolte possono comunque essere assimilate, il PH quindi non è così decisivo come nella coltivazione in suolo. Nell'idroponica, diversamente il fattore critico che determina la salute della pianta e l'assimilazione dei fertilizzanti, è la conduttività elettrica chiamata EC. Se coltivate in Idroponica e con sistemi idroponici o con Aeroponica, è fondamentale possedere un misuratore EC Tester.

Come riconoscere e identificare una carenza nutritiva della pianta?

I nutrimenti o sostanze nutritive sono gli elementi che occorrono alle piante per vivere. Essi si suddividono a loro volta in 2 categorie principali:

Elementi nutritivi Mobili: sono in grado di spostarsi dove occorre e la pianta può trasferirli, per esempio dalle foglie più vecchie a quelle più nuove per risolvere una carenza. Per questo motivo i sintomi di carenza si manifestano prima sulle foglie più vecchie.
Elementi nutritivi Immobili: non sono in grado di spostarsi dove occorre e verso le nuove parti più alte in crescita. In questo caso i sintomi di carenza nutritiva compaiono prima sulle foglie giovani e nuove, cioè nella parte alta della pianta.

È molto utile fare questo tipo di osservazione, perchè dove compaiono inizialmente i sintomi possiamo escludere determinati elementi nutritivi e concentrarsi su quelli che rimangono.

Segue una piccola tabella che spiega quali sono i nutrimenti mobili e immobili:

Elementi Mobili:

  • Azoto (N)
  • Fosforo (P)
  • Potassio (K)
  • Magnesio (MG)
  • Zinco (ZN)

Elementi Immobili:

  • Calcio (CA)
  • Boro (B)
  • Cloro (CL)
  • Cobalto (CO)
  • Rame (CU)
  • Ferro (FE)
  • Manganese (MN)
  • Silicio (SI)
  • Zolfo (S)

1) Carenza di Azoto

Le piante in fase vegetativa e ricche di foglie amano l'azoto e ne richiedono quantità elevate durante la crescita per formare piante forti, resistenti e ricche di vegetazione che sosterranno successivamente pesanti fiori. L'azoto si dilava velocemente, occorre quindi riforne le nostre piante regolarmente nel periodo vegetativo. E' una delle carenze più comuni.

Carenza:
Il primo sintomo che si riscontra in una carenza di azoto è una crescita lenta, le foglie più vecchie e basse non riescono a produrre clorofilla e iniziano a ingiallire fra le venature (le quali rimangono però verdi).

Con l'avanzamento dei sintomi le foglie più vecchie si seccano, muoiono e cadono. L’azoto essendo molto mobile, si dissipa nell’ambiente rapidamente e per questo bisogna aggiungerlo regolarmente per sostenere una rapida crescita delle piante. Piante rade e fragili, steli morbidi e rami molto sottili che si spezzano, perché non riescono a sorreggere il peso della pianta sono altri sintomi della carenza di azoto.

Rimedi:
Per risolvere una carenza di azoto è necessario somministrare alle piante un buon fertilizzante adatto alla fase vegetativa, perché questi fertilizzanti sono ricchi di azoto e permettono così di avere una crescita rapida e piante in ottima salute. I risultati saranno visibili 4-5 giorni dopo aver somministrato la prima dose.

Ecco alcuni prodotti su consiglio di Indoor Passion:

Fertilizzanti 100% biologici per il terriccio: ottimi per risolvere la carenza di azoto

  • Biomagno - crescita vegetativa
  • Gaia Vegetabils
  • Atamiata Organic Growth
  • Biobizz Bio Grow
  • Ghe Biothrive Grow Organic
  • Biovega Biocanna Vegetativa
  • Biotabs Vegetativa

Fertilizzanti organico-minerali (chimici) per terra: ottimi per risolvere la carenza di azoto

  • Biomagno O.M. Vegetativa
  • Plaron Terragrow Vegetativa
  • Canna Terravega Vegetativa

Fertilizzanti per coltivazione idroponica e cocco

Ghe Tripack - kit completo (per coprire tutte le carenze della pianta)

Overdose o eccesso di azoto

Sintomi:
Un eccesso di azoto, invece, produrrà un fogliame eccessivamente rigoglioso che risulterà vulnerabile allo stress e agli attacchi di muffa e insetti. I rami risulteranno deboli e si piegheranno più facilmente, l’acqua sarà assimilata in maniera ridotta e i fiori saranno piccoli e radi.

Ecco cosa accade:

  1. Fogliame eccessivamente verde e rigoglioso
  2. I rami si indeboliscono e si spezzano
  3. Lento sviluppo delle radici
  4. I fiori diventano a ciuffo
  5. Le foglie ingialliscono seccano e cadono

Rimedi:
Sciacqua il substrato con il triplo di acqua rispetto il volume del vaso che stai utilizzando, non aggiungere fertilizzante contenente azoto per una settimana, così che si consumi l’azoto presente nelle foglie e nel terreno.

2) Carenza di fosforo

Il fosforo viene consumato dalle piante durante la germinazione, la fase di semenzale, durante la clonazione e soprattutto durante l’intera fase di fioritura. Sono presenti fertilizzanti per la fioritura contenenti alti livelli di fosforo e Boost per la fioritura da addizionare ai normali fertilizzanti, per ottenere il massimo livello di fosforo che la pianta può assorbire e mostrare il suo potenziale in termini di peso, sapore e qualità.

Carenza:
La carenza di fosforo provoca l’arresto della crescita, le foglie restano piccole e diventano di colore “bluastro” spesso presentano chiazze. I gambi dei rami, il fusto della pianta e i piccioli delle foglie diventano di colore rosso-violaceo anche se non sempre i gambi e le vene presentano un marcato rossore.

Le punte delle foglie più basse si scuriscono e si arricciano verso il basso. Sulle foglie più danneggiate compaiono chiazze estese nero violaceo e successivamente seccano si accartocciano e cadono.

La fioritura è lenta e ritardata, i fiori rimangono piccoli e le piante sono suscettibili da attacchi da parte di insetti e muffe. Questa carenza può presentarsi se il substrato supera un ph di 7 e non ci è così un corretto assorbimento del fosforo.

Quindi ecco cosa accade:

  1. Piante bloccate o con crescita lentissima
  2. Foglie verde scuro bluastro con chiazze scure
  3. Piante piccole

Rimedi:
Abbassare il ph della soluzione nutritiva a 5,5-6,2 in Idroponica-Cocco e fra 5,5-6,5 nei terricci da vaso.

Fertilizzare con un fertilizzante completo per fioritura e dalla 4°settimana di fioritura aggiungere un BOOST per somministrare un livello ottimale di fosforo e ottenere così grandi e pesanti infiorescenze.

Ecco un'elenco di ottimi fertilizzanti per risolvere il problema di carenza fosforo (100% bio)

  • Biomagno fioritura 100% Bio
  • Bioflores Canna Fioritura
  • Biobizz Bio Bloom Fioritura

Fertilizzanti organico - minerali (chimici) per terra

  • Biomagno O.M. Fioritura
  • Canna Terra Flores Fioritura

Overdose o eccessi di fosforo

Un eccesso di fosforo interferisce con l'assimilaione di calcio, rame, ferro magnesio e zinco quindi un eccesso di fosforo può essere identificato come l'inizio di una carenza di questi altri nutrimenti sopratutto la carenza da zinco.Risciaqua abbondantemente il substrato come per eccesso di azoto.

3) Carenza di potassio

Il potassio è utilizzato in tutte le fasi della crescita di una pianta e sopratutto in fase di fioritura per formare grosse infiorescenze. Somministrando regolarmente potassio si aumenta la resistenza ai batteri e alle muffe.

Carenza:
Le piante appaiono sane con fogliame verde scuro, le foglie perdono lucentezza, rami deboli e scarni. Le foglie vecchie ingialliscono, si arricciano verso l'alto e compaiono chiazze color ruggine successivamente marciscono e muiono. Fioritura molto rada e ritardata.

Rimedi:
Per risolvere una carenza di azoto è necessario somministrare alle piante un buon fertilizzante adatto alla fase di fioritura perché questi fertilizzanti sono ricchi di potassio.

Overdose o eccesso di potassio

Cerca di individuare i segni di un'overdose di potassio quando noti carenze di magnesio, manganese, ferro e zinco. Come per le precedenti carenze sciacqua il substrato con abbondante acqua.

Fonte dell'articolo: http://www.indoorpassion.com/guide-coltivazione-indoor-gratis/1267-guida-carenze-nutritive-coltivazione-indoor-outdoor-e-idroponica.html

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Questo articolo è stato scritto da IndoorPassion

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