L'utilizzo di lampade LED nell'agricoltura: perchè impiegarle
L'esperienza maturata dal CeRSAA di Albenga (SV) sulla coltivazione del basilico
L'utilizzo di lampade LED nel campo agricolo rappresenta ormai una realtà sempre più diffusa e condivisa.
La tecnologia LED consente, infatti, di selezionare ed individuare con semplicità il range di lunghezze d’onda luminose, capaci di stimolare al meglio la fotosintesi, la cosiddetta "PAR" o "Photosynthetically Active Radiation", una gamma di onde compresa fra i 400 e i 700 nanometri. Questo permette di aumentare il numero totale di fotoni nello spettro della PAR, tali da investire ed interessare una superficie di 1 m2 per ogni secondo.
Le ricerche condotte dal CeRSAA in agricoltura
Alcune ricerche condotte presso il CeRSAA, il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga (SV), hanno dimostrato che l'utilizzo di lampade LED che hanno un picco di emissione nel colore blu (450 nm) e nel rosso (650 nm), ovvero colori per i quali la clorofilla possiede complementarmente i propri picchi di assorbimento, mantenute accese da poco prima del tramonto a poco dopo l’alba, ha il potere di incrementare la produzione di basilico.
Inoltre, sempre su basilico e sulla base di interessanti risultati già conseguiti da sperimentazioni in Israele, si sta verificando l’effetto della stessa sorgente luminosa sul contenimento della peronospora: i primi risultati di questi “trattamenti luminosi” appaiono davvero promettenti e ben auguranti.
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