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Nepenthes: guida alla coltivazione

La pianta carnivora per eccellenza

Nepenthes: guida alla coltivazione

In natura esistono tantissime tipologie di piante da poter coltivare ed oggi tramite questo contenuto l'attenzione verrà data ad una categoria specifica, vale a dire alle piante carnivore e più nello specifico alla Nepenthes. Essa, nutrendosi di insetti dalla stessa attirati e catturati con diverse modalità e notevole efficacia, tramite trappole o strutture particolari di cui è munita, è una specie dall'insolito aspetto.

Come tutte le piante, anche quelle carnivore per crescere nel miglior dei modi si devono saper piantare e curare, durante la loro crescita. Ecco di seguito la guida che vi aiuterà nella coltivazione della Nepenthes.

Introduzione generale sulla Nepenthes

Chi è interessato a realizzare aree verdi dunque, per quel che ha letto finora, già sa che in natura esistono vari tipi di vegetazione e tra i tanti può prediligere le piante carnivore come la Nepenthes che è considerata nella sua categoria, una delle più incantevoli.

È suggestiva ed affascinante nel suo genere per la sua spettacolare qualità ornamentale e nel momento in cui si decide di inserirla nel proprio giardino bisogna seguire, con molta precisione, dei metodi e delle attenzioni specifiche, durante le sue diverse fasi di crescita, perché la Nepenthes, originaria delle foreste tropicali asiatiche e di alcune zone dell'Australia e del Madagascar, per quanto riguarda la sua coltivazione, ha esigenze particolari.

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Varietà più conosciute delle Nepenthes

Le piante di cui oggi si sta argomentando si mostrano, in natura, sotto forma di svariati aspetti che seguono la loro specie.

Difatti, alcune hanno la forma di caraffa e di becher, altre di flûte da champagne sottili e lunghi ed altre ancora di bicchieri di vino dal collo stretto, considerando che esistono pure delle varietà che, nelle loro piccole dimensioni sembrano lampade spente appese su dei tronchi d'alberi.

Tra le tante tipologie la più diffusa è la Nepenthes Ventrata che, venuta fuori dalla combinazione di due specie, vale a dire della Nepenthes Alata e della Ventricosa, risulta composta da ascidi ampi a forma di brocca che penzolano dalle foglie tramite viticci particolarmente resistenti.

Osservando le sue molteplici diversità si vede pure presente la Nepenthes Rajah che, appartenendo alla specie più grande, ha delle foglie che appoggiano direttamente sul terreno ed un ampio otre che, oltre a contenere possibilmente due litri di liquido, è lungo 30 cm circa.

La particolarità di questo genere di Nepenthes è che attira gli insetti grazie la profumazione che emana il suo nettare. Difatti i piccoli esseri vengono attratti dalla fragranza e vanno a cadere nelle pareti dell'otre. Le pareti inoltre sono rese ancor più scivolose per la presenza al loro interno di scaglie cerose che ostacolano la presa delle zampe dell'organismo richiamato, catturandolo definitivamente, tanto che da questa vera e propria trappola non potrà più scappare.

A tal punto l'insetto fermato senza che possa avere via di scampo, cade nel liquido e, lottando per liberarsi, procura una stimolazione sulle ghiandole esistenti all'interno dell'otre, cominciando ad emettere una sostanza digerente che, equivalendosi ad un potente acido, andrebbe a ridurre in pochi giorni la mosca fatta prigioniera come se fosse un involucro vuoto e in poche ore, un moscerino come se non fosse mai esistito.

Bisogna sapere che questa tipologia di piante riesce ad acchiappare e a digerire non solo piccoli insetti ma centopiedi, scarafaggi, scorpioni e pure topi.

Qual è il clima e il terreno ideale per sviluppare nel miglior dei modi la coltivazione delle Nepenthes?

Come si è già scritto inizialmente le piante carnivore in questione hanno specifiche esigenze durante i vari percorsi della loro crescita e per tale ragione se si dovesse decidere di piantarle nei propri spazi verdi si dovrebbero rispettare determinate condizioni che riguardano il clima e il terreno ideale richiesto.

Le Nepenthes essendo piante epifite tropicali hanno bisogno di crescere in un clima la cui temperatura dev'essere estremamente elevata, vale a dire non più bassa dei 20°C e non più alta dei 40° C.

Considerando che tale condizione termica dovrà, nell'arco dell'intero anno, rimanere sempre la stessa è naturale che le Nepenthes possono essere classificate come piante da non poter coltivare all'aperto, soprattutto in inverno e tenendo conto del clima temperato italiano.

É bene sapere che la vegetazione oggetto d'argomento, a differenza delle altre carnivore, necessita pure di un terreno ideale, non basato principalmente di torba, dato che questa, se fosse tanta, influenzerebbe negativamente la sua crescita.
Il composto adatto per organizzare un'eccellente coltivazione delle Nepenthes dev'essere formulato da 2 parti di sabbia silicea (o agriperlite), da 2 parti di corteccia per orchidee e da un piccolo quantitativo di torba.

Quel che finora si è scritto non è altro che l'inizio per poter ideare un'eccellente guida alla coltivazione delle Nepenthes, considerando pure che il terreno desiderato da questa tipologia di pianta, dovrà essere in maniera costante umido.

Difatti, si consiglia di annaffiare la vegetazione in questione almeno una volta al giorno, con acqua piovana o distillata, dall'alto e non tramite il metodo tradizionale del "letto d'acqua".

Questo sta a significare che la Nepenthes adora tantissimo l'umidità che non dev'essere inferiore all'80% ed una circolazione d'aria molto bassa, al punto che se la stessa si coltivasse all'interno di un ambiente secco e ventilato morirebbe subito.

Considerando i suggerimenti delineati è bene puntualizzare che la miglior coltivazione di quel che è oggetto d'argomento si deve effettuare in terrario e ancor meglio in serra, in modo che il grado di calore prediletto dalle stesse piante si può sempre monitorare e sviluppare, possibilmente mantenendolo sempre costante, anche in inverno, organizzando in tal modo anche l'esatta umidità e ventilazione richiesta.

Si sconsiglia di sviluppare una coltivazione all'aperto della Nepenthes tranne se si hanno a disposizione terreni qualitativamente idonei per poterla fare, seguendo quel che si è scritto precedentemente, non collocati in zone fredde e ventilate, che godono di un'esposizione eccellente, ricca di una buona illuminazione ma non per merito del sole diretto che agirebbe negativamente sulle foglie.

Come organizzare un'ottima concimazione ed irrigazione della Nepenthes?

L'irrigazione della Nepenthes dev'essere fatta giornalmente nelle giuste quantità di acqua, possibilmente piovana o distillata, in modo da poter mantenere sempre umido il terreno.

Si deve cercare durante l'innaffiatura di non bagnare le foglie che inumidendosi troppo potrebbero perdere la loro bellezza naturale se non pure cadere perché ammuffite per effetto dell'acqua ricevuta.

Per quanto riguarda la concimazione si può sottolineare che la Nepenthes grazie il suo modo di essere resistente non necessita di fertilizzanti se non di quelli liquidi che direttamente vanno all'interno della pianta che in tal modo avrà una sicurezza ed una regolarità maggiore.

Cosa darle da mangiare?

Le piante carnivore si nutrono di insetti grandi, piccoli e di topi.

É bene precisare che il verbo mangiare non è del tutto appropriato considerando la Nepenthes perché questa in realtà non si nutre della sua vittima ma utilizza la stessa per ottenere quel che le serve per crescere magnificamente, vale a dire l'azoto, il fosforo ed altri oligoelementi che non sono presenti nel terreno dove abitualmente la stesse pianta cresce.

Questo significa che la vegetazione di cui si sta argomentando, seppur è parzialmente eterotrofe, ossia non capace di alimentarsi grazie la fotosintesi clorofilliana è sempre un essere vegetale che, ad ogni modo si è particolarmente evoluta nel tempo e fa fronte alle sue necessità nutrizionali per poter crescere magnificamente sfruttando gli elementi contenuti nel corpo di ciò che attira, come scorpioni, mosche, scarafaggi, centopiedi, topi e quant'altro riesce a catturare grazie la profumazione emanata dal suo nettare.

Come moltiplicarla?

In quest'ultimo paragrafo verrà presa in considerazione la riproduzione della Nepenthes che ha la possibilità di verificarsi solo per concimazione, possibilmente nel periodo primaverile, vale a dire né quando fa molto freddo né nella stagione particolarmente calda.

Si ottengono nuove plantule di Nepenthes tramite la moltiplicazione per talea, seguendo con attenzione e cura delle semplici ed efficaci regole che assicurano un'elevata percentuale di successo.

Per far ciò bisogna, per prima cosa scegliere la parte di pianta che si vuole usare come talea, per poi prendere il tratto apicale della pianta, tagliare il ramo, in maniera trasversale e in prossimità dell'ultimo nodo fogliare, con una forbice sterilizzata a fiamma e affilata, eliminare le foglie presenti dalla sezione ottenuta per non fare disperdere inutilmente acqua, irrorare con dell'ormone radicante in polvere la parte recisa, tenendo conto che questo passaggio si potrebbe evitare, seppur utile per una più sicura e veloce sviluppo di nuove radici.

Dopo aver effettuato queste operazioni la parte tagliata si deve prima avvolgere con dello sfagno vivo che essendo un antifungino evita la formazione di patologie alla nuova pianta ed in seguito interrare in un piccolo vaso da posizionare la dov'è presente la temperatura ideale, non inferiore ai 18°/20°, un perfetto tasso d'umidità, maggiore dell'80%, un quantitativo di acqua sufficiente e tantissima luce.

Se dovesse mancare un terrario, si potrebbe impiegare un piccolo contenitore di plastica per assicurare l'ideale microclima per la radicazione della talea.

A tal punto non rimane altro che prendersi cura della piccola pianta così ideata, sperando che la stessa possa crescere perfettamente e divenire una nuova e meravigliosa Nepenthes pronta ad essere usata ed ammirata, soprattutto per la sua spettacolare qualità ornamentale.

 

 

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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