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Conifere a medio e a ridotto sviluppo

Particolarmente consigliate per i piccoli giardini, le conifere a medio e ridotto sviluppo, sono indispensabili nei giardini rocciosi, muretti e grandi fioriere. In vasi, decorano meravigliosamente terrazze e balconi.

Tuttavia, certe cultivars con crescita lenta i primi anni, raggiungono con l’età e in condizioni favorevoli, delle dimensioni abbastanza importanti (più di 2 m di altezza, più di 1,50 m di diametro) che non permettono un utilizzo definitivo nei piccoli spazi, giardini rocciosi, fioriere… Questi sono segnalati nelle descrizioni per“Sviluppo medio”.

Le dimensioni indicate corrispondono ad un soggetto medio di 10 anni, poi ad una pianta adulta, da 20 a 25 anni.

 

Le conifere a medio e ridotto sviluppo: perfetti arbusti ornamentali per una siepe sempreverde

Le principali caratteristiche

Le conifere sono alberi ornamentali che presentano un fogliame appuntito, sottile e diritto: sono infatti detti aghifoglie. Si tratta di piante legnose che fanno parte del genere arboreo. I loro rami sono più lunghi alla base del tronco e vanno man mano accorciandosi fino alla cima: questo conferisce loro una forma a cono, o triangolare, cui devono il loro nome di ‘conifere’.

Tipiche dei paesi nordici e dei climi di montagna, le conifere si adattano senza sforzo anche ai climi più temperati, come la collina, la pianura e le zone marittime.
Le piante conifere sono in genere classificate come piante di seconda o terza grandezza: ciò significa che di rado superano i 15 metri di altezza. Vi sono varietà di conifere a grande sviluppo che possono essere impiegate come perfetti alberi da ornamentali e varietà di conifere a medio e ridotto sviluppo che sono particolarmente indicate per la creazione di siepi e per la decorazione del giardino.
Le conifere a medio e di ridotto sviluppo sono piante ottime per chi ha giardini di ridotte dimensioni, ma non vuole rinunciare al colore e all’aspetto estetico che le conifere donano.
Le conifere nane possono essere coltivate anche in vaso, e dunque andare a decorare anche spazi ridotti, come i balconi e le terrazze. Sono perfette per le fioriere, per i muretti, per le aiuole, per le bordature e per i giardini rocciosi.
Le conifere a medio e ridotto sviluppo sono piante sempreverdi ideali per creare siepi compatte e fitte: permettono di ottenere dei veri e propri muri, verdi tutto l’anno, impenetrabili alla vista e al passaggio. Le conifere sono piante particolarmente adatte anche per l’utilizzo nell’arte topiaria: facili da lavorare e da modellare, possono creare opere d’arte verde.

Piante sempreverdi rustiche ed ornamentali

Uno dei motivi che fanno delle conifere a medio e ridotto sviluppo e delle conifere nane le piante ideali per la creazione di siepi è che si tratta di piante sempreverdi. La chioma aghiforme di questi arbusti ornamentali perdura anche durante le stagioni autunnali e invernali, senza perdere il colore. Infatti, le conifere hanno un continuo e rapido ricambio del loro apparato fogliame, durante tutte le stagioni. Questo fa sì che le conifere, essendo appunto piante sempreverdi, mantengano un aspetto uniforme nel corso dell’anno: il loro aspetto estetico e la loro funzione di arbusti ornamentali non è inficiata dal ricambio di foglie che invece caratterizza altre piante; le conifere, quindi, garantiscono intimità e sicurezza anche quando gli altri alberi si spogliano delle loro foglie.
A ciò si aggiunga che le conifere producono resina: si tratta di un meccanismo di difesa contro funghi, parassiti, e insetti, che rende queste piante sempreverdi particolarmente robuste e meno soggette a malattie e al marciume radicale. Le conifere sono inoltre piante resistenti all’inquinamento e alle intemperie meteorologiche.

Specie di conifere adatte a creare una siepe sempreverde

Le conifere a medio e ridotto sviluppo sono arbusti ornamentali che appartengono prevalentemente alla famiglia delle Pinaceae e a quella delle Cupressaceae. Sono piante perfette per creare una siepe sempreverde.

Queste conifere a portamento arbustivo si caratterizzano infatti per un fogliame denso e ampio. Tutte caratteristiche indispensabili per una siepe sempreverde: la chioma di questi arbusti ornamentali permette di delimitare gli spazi con efficienza, garantendo la privacy e anche il riparo dal vento e dall’inquinamento acustico.
Le più diffuse specie di conifere utilizzate per creare siepi sempreverdi sono: il larice, il pino, la thuja, il cipresso e lo tsuga, un arbusto di origine canadese. Queste conifere possono avere forme piramidali, a cono o a colonna, che permettono di creare barriere fitte ed esteticamente piacevoli.
Si tratta di conifere a medio sviluppo, che non superano, cioè, una manciata di metri di altezza. Una potatura oculata permette di mantenere l’altezza desiderata, e di favorire un’espansione in orizzontale. Sono piante con grande capacità di adattamento, su qualsiasi terreno, purché ben drenato e non soggetto a ristagni. L’acqua piovana costituisce un approvvigionamento d’acqua sufficiente.
A seconda del tipo di conifera che si sceglie per creare la propria siepe sempreverde, bisognerà adattare una diversa tecnica di potatura. Le conifere che utilizzate per la vostra siepe sempreverde possono e dovrebbero essere potate almeno due o tre volte l’anno: questo fa sì che si rinforzino i rami già sviluppati, e che il fogliame diventi denso. I momenti ideali per la potatura dei vostri arbusti di conifere sono successivamente alla prima crescita, generalmente, cioè, all’inizio di giugno, e successivamente alla seconda crescita, in genere tra la fine di settembre e la metà di ottobre. Durante la primavera la siepe sempreverde deve essere sottoposta a una pulizia dei rami malati, secchi, o rotti.

Le conifere nane

Le conifere nane hanno uno sviluppo rallentato: crescono pochissimi centimetri l’anno. Di solito, le conifere nane non raggiungono 1 metro di altezza nei primi 10 anni.
Questo permette di tenerle in vaso per molti anni, godendosi la loro presenza sempreverde tutto l’anno. Ve ne sono diverse varietà, che si distinguono per forma e colore. Il ginepro e il pino mugo sono fra le conifere nane preferite, per la loro resistenza e flessibilità; mentre le specie di tasso (Taxus), che pure possono essere mantenute in vaso anche per molti anni, devono essere posate in terra dopo un numero minore di anni, essendo meno sensibili all’effetto nanizzante che invece rallenta lo sviluppo del pino mugo e del ginepro. Vi sono conifere nane perenni o bulbose; i colori vanno dal verde intenso all’azzurro-verde più sfumato; le forme possono essere di una perfetta rotondità, oppure più allungate e triangolari, o, ancora, a colonna. Le conifere nane possono essere messe ad abbellire gli spazi condivisi, i balconi e i terrazzi, oppure i giardini rocciosi, le aiuole e le bordature.
Le conifere nane non richiedono molta manutenzione: basta praticare leggere potature nel corso dell’anno. Alcune conifere, lente nella crescita all’inizio, possono crescere molto più velocemente una volta che hanno sviluppato un forte sistema di radici. In questo caso, potare le radici può contenerne lo sviluppo. Alcune varietà possono essere rallentate nella crescita con piccoli tagli costanti, altre invece hanno bisogno di una potatura selettiva. È bene tenere presente che, nonostante abbiano uno sviluppo lento, alcune conifere non rimangono per sempre nane: è possibile che raggiungano dimensioni anche abbastanza importanti, sia in altezza che in larghezza, e che alcune, quindi, debbano dopo qualche anno essere trapiantate in terreno.
Le conifere preferiscono posizioni che le espongano alla luce solare durante i mesi autunnali, invernali e primaverili, mentre d’estate possono essere poste più in ombre, perlomeno durante le ore di maggiore calura.
Il terreno che preferiscono è tendenzialmente acido, con apporti annuali di ferro, rame e zolfo. Possono essere bagnate con acqua senza fertilizzante, con moderazione.

 

Leggi l’approfondimento su come potare le conifere : "Le conifere: consigli di coltivazione, piantagione e potatura"

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