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Cupressus (Cipresso)

Famiglia: Cupressaceae

Nome Volgare: Cipresso

Il cipresso ha la riconoscibile forma colonnare o conica, formando coni globulari (galbuli) che resistono anche diversi anni sulla pianta, pur maturando sin dal secondo anno.

Le foglie squamiformi sono strettamente addossate e avvolgono completamente i rametti. Il legno è profumato. Di forte sviluppo, i cipressi sono stati molto utilizzati come frangivento.

Da mettere in posizione soleggiata nelle zone con inverni non troppo rigorosi.

L'adattamento ai terreni calcarei della specie sempervirens ne fa un elemento forte del paesaggio mediterraneo.

Cupressus ARIZONICA

Cupressus ARIZONICA

Cupressus ARIZONICA 'FASTIGIATA'

Cupressus ARIZONICA 'FASTIGIATA'

Cupressus MACROCARPA

Cupressus MACROCARPA

Cupressus MACROCARPA 'GOLDCREST'

Cupressus MACROCARPA 'GOLDCREST'

Cupressus MACROCARPA 'GOLDEN PILLAR'

Cupressus MACROCARPA 'GOLDEN PILLAR'

Cupressus MACROCARPA 'LUTEA'

Cupressus MACROCARPA 'LUTEA'

Cupressus MACROCARPA 'WILMA'

Cupressus MACROCARPA 'WILMA'

Cupressus SEMPERVIRENS (Cipresso comune)

Cupressus SEMPERVIRENS (Cipresso comune)

Cupressus SEMPERVIRENS SANCOREY<sup>®</sup> 'Sancorey'

Cupressus SEMPERVIRENS SANCOREY® 'Sancorey'

Cupressus SEMPERVIRENS 'SWANE'S GOLDEN'

Cupressus SEMPERVIRENS 'SWANE'S GOLDEN'

Cupressus SEMPERVIRENS 'TOTEM'

Cupressus SEMPERVIRENS 'TOTEM'

Cipresso – Cupressus

Il cipresso è un albero della famiglia delle Cupressaceae di tipo sempreverde che si sviluppa soprattutto in Turchia, in Iran e a Cipro ma anche in alcune zone dell’America. In epoca romana questa tipologia venne diffusa anche nelle zone del Mediterraneo.
Le sue foglie sono di tipo squamoso e ha una forma complessiva di tipo conico con frutti simili a pigne che possono restare anche per anni senza cadere. Nel primo anno la pianta ha dei piccoli aghi, solo dopo spuntano le foglie. I
l legno del Cipresso è molto profumato e speziato, può essere molto gradevole alla vista e all’olfatto. L’albero è robusto e riesce a vivere anche per molti anni, addirittura centinaia. Un albero può arrivare fino a 50 metri, questa tipologia è particolarmente ramificata.
Appartiene al regno delle Plantae, le foglie quando spuntano sono molto scure soprattutto negli alberi che si sviluppano in Italia. Questo albero è diffuso soprattutto nelle zone a clima caldo, qui cresce al meglio. Resiste bene alla temperatura, anche bollente, difatti si sviluppa anche nel cuore del deserto del Sahara.
Questo albero è simbolo dell’immortalità e della vita eterna, per questo spesso viene scelto come pianta decorativa dei cimiteri. Ha un aspetto elegante e maestoso e per tale motivo viene spesso utilizzato per scopi decorativi.

Varietà di Cipresso più conosciute

Esistono molte varietà di cipresso, oltre cento tipologie. Queste si possono distinguere in sottogruppi, esiste la specie horizontalis, in cui i rami si sviluppano in modo perpendicolare al tronco, e quella pyramidalis, che invece si sviluppa in altezza. Tra le tipologie più conosciute vi è il Cipresso dell’Arizona conosciuto anche come argentato che raggiunge solitamente i 5 metri di diametro e ha delle foglie di colore grigio, da qui il nome. Questa pianta viene usata in special modo per le sue caratteristiche estetiche. Vi è poi un tipo di cipresso denominato calvo, che arriva anche ai 40 metri di altezza, la corteccia è tipicamente rossa e la chioma molto grande. Il cipresso del Kashmir invece ha delle foglie pendenti e vistose e non supera mai i 20 metri di altezza, il suo aspetto è veramente differente rispetto agli altri alberi di cipresso.

Terreno e clima ideale per la coltivazione del Cipresso

Per coltivare il cipresso è meglio iniziare a piantarlo in mesi non troppo freddi, il gelo infatti potrebbe causare un blocco e non farlo sviluppare al meglio. Prediligere sempre una posizione soleggiata e va piantato nei mesi di maggio o al massimo aprile, non prima. Il terreno deve attecchire e per questo albero non è facile, tuttavia una volta cresciuto necessita di poche cure. Il terreno migliore deve essere compatto e strutturato a zolle, anche per reggere al meglio il peso della pianta stessa.
Questa pianta ama il clima temperato, resiste sia al caldo che al freddo, tollerando anche i cinquanta gradi sottozero. Ama comunque le aree calde e soleggiate e cresce meglio in queste zone.

Moltiplicazione del Cipresso

Per favorire la moltiplicazione del cipresso utilizzare della pomice per garantire un giusto drenaggio dell’acqua, questa deve essere data ogni due giorni nelle prime settimane di vita e poi ogni due settimane. Si possono aggiungere sostanze nutritive per aiutare l’albero e procedere con delle nebulizzazioni sulle foglie in modo diretto. La messa a dimora può essere effettuata solo nei mesi autunnali, questo albero non ama essere spostato quindi bisogna fare estrema attenzione. Per concimarlo al meglio è buono inserire sul fondo della buca del letame che possa quindi entrare a contatto con le radici. Periodicamente poi è possibile utilizzare del concime organico.

Potatura del Cipresso

Il Cipresso necessita di apposite potature due volte all’anno, queste devono consistere nell’eliminazione dei rami secchi o in eccesso, ovvero quelli sembrano andare oltre il complesso conico. I mesi migliori per procedere sono tra maggio e settembre.

Malattie del Cipresso

Purtroppo, il cipresso soffre di diverse malattie, nonostante sia un albero piuttosto stabile e forte. I primi nemici di questa splendida pianta sono i coleotteri che vanno a rovinare la corteccia. Questi insetti finiscono con l’aggredire letteralmente il tronco, invadendo prima l’esterno e poi l’interno, per questo motivo devono essere colpiti ed eliminati subito onde evitare una vera e propria infestazione che potrebbe essere deleteria per il cipresso.
Un altro nemico comune a molti alberi che colpisce spesso anche il cipresso è il cancro batterico, soprattutto in Italia. Non è del tutto chiaro come questo possa attaccare gli alberi ma si manifesta soprattutto nel periodo estivo o comunque caldo. I sintomi dipendono dallo stato in cui il cancro si trova, le foglie possono iniziare a divenire maculate per poi scurirsi, spesso presentando dei fori o delle lacerazioni. Queste possono cadere in modo incomprensibile, sembrare eccessivamente asciutte o sottili. Tutti questi segnali sono i primi che attestano un cancro dell’albero. Il batterio poi attacca la corteccia che cambia colore e presenta delle vere e proprie fatture. Per prevenire il cancro è utile liberarsi di tutti i rami o frutti che si trovano nei pressi della pianta e usare prodotti rameici per bloccarne la diffusione stessa.

Cupressus macrocarpa o cipresso wilma: come si coltiva?