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Orticolario: per un giardino evoluto.

Cernobbio (CO), Villa Erba – Largo Luchino Visconti 4, 30 settembre-1-2 ottobre 2016

Orticolario: per un giardino evoluto.

"Orticolario" rappresenta a tutti gli effetti una delle manifestazioni centrali del calendario delle mostre ortoflorovivaistiche italiane. Si fonda su una concezione evoluta del giardino, racchiusa ed espressa dal fascino discreto del fiore, ammaliante e seducente con i suoi profumi e colori. L'obiettivo della mostra è quello di condurre il visitatore in un percorso sensoriale, con la complicità del lago.

"Orticolario" è organizzata con il supporto della storica Società Ortofloricola Comense e del Distretto Florovivaistico Altro Lombardo.

La prestigiosa e suggestiva collocazione nel complesso di Villa Erba, con il suo parco in riva al lago e un esclusivo centro espositivo, si lega perfettamente alla tradizione che ha visto nel passato le ville lariane protagoniste indiscusse di importanti esposizioni florovivaistiche e consente di offrire al visitatore uno scenografico sfondo naturale ai temi della cultura e della valorizzazione del paesaggio, della botanica e della biodiversità.

La filosofia di "Orticolario"

L'intera manifestazione si basa sul concetto per cui la natura è una realtà dinamica: ecco perchè "Orticolario" è testimone ed interprete di "un giardinaggio evoluto”.

Qualunque spazio o ambiente, sia esso un terrazzo, un giardino, un orto, un frutteto o qualsivoglia spazio di contatto privilegiato con la natura può e deve evolvere man mano che cambiano le nostre passioni e punti di vista. "Orticolario" si propone dunque di fornire agli appassionati gli strumenti essenziali per creare, nei propri angoli verdi, colori, profumi ed elementi di arredo, abbinando funzionalità e design ed evocando emozioni e stimoli che solo l’arte, in tutte le sue forme, riesce a trasmettere.

Dalle più remote regioni italiane e dall’Europa, portatori di conoscenze e venditori di“storie che stanno dietro le foglie”, si confrontano, con le proprie collezioni, davanti ad un pubblico attento alle novità botaniche.

L'edizione di quest'anno è dedicata all'Anemone, il "fiore del vento". Il nome generico "anemone" viene utilizzato per la prima volta nella storia dal filosofo e botanico greco, Teofrasto, e deriva dal greco ánemos (άνεμος), vento. Anche lo scrittore latino Plinio il Vecchio, nella sua opera "Naturalis Historia", racconta che l'etimologia del nome del fiore deriva proprio dal vento, perchè, come scrive Plinio, "il fiore si apre solo quando soffia il vento, e da questa peculiarità la pianta ha preso il nome". Il genere Anemone comprende oltre 120 specie erbacee, perenni, con radici rizomatose, tuberose, quasi tutte rustiche. A seconda delle specie a cui appartiene, l’anemone può essere coltivato in giardino o in vaso, anche come fiore da recidere. Le specie sono generalmente suddivise in tre gruppi, in relazione al periodo di fioritura: fine inverno/primavera, primavera/inizio estate, fine estate/autunno. Oltre venti le varietà autunnali di Anemone selezionate e accudite dai Vivai Priola (Treviso) per le aiuole del Parco a Orticolario 2016.

Villa Erba: scopri il parco di "Orticolario"

Villa Erba è senza dubbio una delle dimore storiche più rinomate del nostro Paese. L’edificio principale, a lago, caratterizzato da imponenti volumi e da monumentali linee architettoniche e decorative, fu nel 1972 la sede più appropriata per il montaggio del film “Ludwig”, l'ultima parte della celebre “trilogia tedesca” del regista Luchino Visconti. Il grande artista milanese (1906-1976) si trovò del tutto a suo agio nell'operare in un ambiente a cui era molto affezionato, dal momento che il complesso era di proprietà della sua famiglia.

Nel 1986 gli eredi Visconti decisero di vendere la villa, insieme a gran parte dei terreni, ad un consorzio di enti pubblici che vi ha edificato un importante complesso espositivo congressuale munito di un padiglione, progettato dall’architetto Mario Bellini, che, con la sua struttura trasparente, evoca e suggerisce gli ottocenteschi "giardini d’inverno". Il giardino di Villa Erba rappresenta un unicum fra tutti i complessi che costellano le sponde lariane, in quanto è il solo gruppo a presentarsi quasi del tutto pianeggiante. Esso offre un giardino dal sapore "inglese", ovvero fondato sulle masse, i volumi e i cromatismi offerti da gruppi d’alberi di notevoli dimensioni.

Tale modello progettuale dovette probabilmente caratterizzare questo luogo fin dalle origini e fu poi rispettato dai diversi proprietari, sicuramente affascinati dal fluttuare, sotto l’azione dei venti e delle brezze di lago, delle amplissime chiome dei tigli, dei bagolari, dei Taxodium, ma soprattutto dei maestosi platani.

Il susseguirsi delle stagioni non fa che aumentare e valorizzare il fascino di questa particolare impostazione botanica, così che il visitatore resta in ogni caso stupefatto di fronte alle nude strutture arboree dei mesi invernali, ai diversi toni del verde primaverile e agli scuri e ombrosissimi fogliami dell’estate, che poi si trasformano in una sinfonia di rossi e gialli nell’autunno.

Fra questi, campeggiano statue di soggetti mitologici, realizzate dallo scultore Mazzuchelli. L’area è organizzata in pochi, ma ampi, spazi erbosi e alberati, distinti fra loro da sinuosi viali che accompagnano il visitatore al lago e alla villa, collegandosi in modo piacevolissimo, secondo uno schema fisso e consolidato di gusto ottocentesco. I verdi delle varie essenze arboree formano e creano la nota dominante, anche se nelle stagioni estive i giardinieri curano una gradevole decorazione realizzata con masse di erbacee annuali dai cento colori.

Sono almeno 3 le caratteristiche botaniche di questo luogo. Dapprima, vanno ammirati i Taxodium distichum, con i quali è stato formato un lungo viale parallelo alla Via Regina. Una seconda meraviglia, da non perdere a Villa Erba, è ospitata nel settore compreso fra l’edificio principale e il lago: un’impressionante serie di bossi a palla prospetta sulla darsena e sul lago, con un deliberato intento di intermediare fra la villa e il bacino lacustre. Il platano rappresenta una delle glorie botaniche del lago: addirittura maestoso, e perciò da non perdere, è l’esemplare che ombreggia da autentico sovrano il pontile dell’imbarcadero.

Informazioni utili

Venerdì 30 settembre e Sabato 1 ottobre
ore 9.00 – 19.30
Domenica 2 ottobre
ore 9.00 – 19.00

La Biglietteria chiude un’ora prima.

Spazio Villa Erba
Largo Luchino Visconti 4
22012 Cernobbio (Co)

Segreteria Organizzativa
Tel. +39.031.3347503
Fax +39.031.340358
info@orticolario.it
www.orticolario.it

Ufficio stampa
Ellecistudio
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Paola Carlotti +39.335.7059871
Chiara Lupano +39.335.7835403
ufficiostampa@orticolario.it

Guarda il video dell'edizione precedente

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