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Susino

Famiglia: Rosaceae

Prunus domestica

Susino - Descrizione generale

Appartenente alla famiglia delle rosacee ed al sottogruppo delle drupacee di cui fanno parte anche il pesco, l'albicocco, il mandorlo e il ciliegio.
Il nome comprende una vasta varietà di piante che vengono suddivise a seconda della loro provenienza. Esistono, così, i susini europei e quelli cino-giapponesi: i primi producono le prugne ed i secondi le susine. La tipologia dei frutti varia molto sia per colore, che per forma e per polpa. Anche il sapore ha delle caratteristiche diverse e i frutti si possono consumare sia freschi che conservati, specialmente per le marmellate e le conserve nonchè per la preprazione della frutta secca che è sottoposta ad un particolare procedimento di essiccamento. Considerata, infatti, l'abbondanza della produzione di frutti, spesso è necessario ricorrere alla loro conservarzione per non sprecarli. In uno stesso giardino, si possono coltivare anche varietà diverse che sono generalmente resistenti alle normali malattie.
I frutti si raccolgono arrivati alla giusta consistenza che si deduce al tatto ed alla giusta colorazione; considerata la grande varietà si possono avere momenti di raccolta diversi tra giugno e settembre
La coltura è largamente praticata in Italia, con una produzione media che raggiunge quasi le 200.000 tonnellate. Tra i maggiori produttori quelli nelle zone della Campania, del Lazio e dell'Emilia Romagna. La singola pianta adulta arriva a produrre anche più di 60 chilogrammi di frutti

Leggi le risposte dell'esperto su SUSINO:

Susino 'Mirabelle de Nancy'

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Susino 'Quetsche d'Alsace'

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Susino 'Regina Claudia gialla'

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Susino 'Regina Claudia verde'

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Susino 'Shiro-Goccia d'oro'

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Susino 'Regina Claudia Violetta'

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Susino 'Stanley'

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Susino 'Sorriso di primavera'

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Susino 'California Blue'

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Susino 'Friar'

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Susino 'Orzark Premier'

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Susino 'President'

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Susino 'Sangue di Drago'

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Susino 'Santa Rosa'

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La varietà del Susino 

Numerosissime sono le varietà di questa pianta i cui frutti riempiono le nostre tavole nel periodo estivo. Tra queste, una delle più famose è la Goccia D'oro, ma ce ne sono altre dal colore sanguigno come il Sangue di Drago, oppure dalla buccia gialla dalle sfumature più scure come la Bumbark. Una di quelle che matura a fine luglio, dalla polpa scura è la Santa rosa

Esposizione del Susino 

Il susino si adatta bene in posizioni soleggiate, il che gli consente di avere maggiore produttività. La posizione ideale sarebbe in collina, ad un massimo di 900 metri, con esposizione a nord oppure ovest, riparato dai venti.

La fioritura del Susino 

Si può godere dei fiori bianchi oppure anche leggermente rosati nel periodo primaverile.

La concimazione del Susino 

È una pianta che può essere più rigogliosa e produttiva se si aggiunge del concime organico durante il periodo autunnale. Più specificatamente si può mettere del concime per alberi in primavera, da aggiungersi ogni anno.

Le irrigazione del Susino 

Soprattuto a seguito di trapianto, si irriga proprio per favorire l'attecchimento delle giovani piante. A seguire molto dipenderà dal clima e dal tipo di terreno. Quando la pianta è giovane, quindi fino ai tre anni, è piuttosto importante annaffiare con regolarità. Si può optare per un impianto di irrigazione a goccia, per evitare la mancanza di acqua nei periodi più importanti per la pianta, ovvero la fioritura e l'accrescimento della stessa, momenti nei quali la siccità può causare gravi danni. Per le piante in vaso è necessario una maggiore irrigazione ed una più frequente concimazione.

La potatura del Susino 

Si deve effettuare a fine inverno sui rami secchi oppure anche durante la stagione vegetativa
per liberare meglio la pianta e farla respirare. Quando si provvede alla potatura secca si sfoltiscono le piante perchè possano rinnovarsi prima della stagione produttiva. Generalmente lo si fa garantendo una forma armoniosa alla pianta e per farla areare. È consigliable applicare un prodotto cicatrizzante nei tagli. Se la potatura si effettua nel periodo invernale, magari è preferibile scegliere novembre e comunque un periodo di riposo vegetativo senza il rischio di gelate.

Le malattie del Susino 

Dove il clima è molto umido e particolarmente nebbioso, potrebbero insorgere problemi legati alle malattie fungine tra la quali si annovera la monilia che prospera nell'umidità.
La pianta può essere soggetta agli attacchi degli insetti predatori e dalla ruggine che si riscontra sulle foglie con delle macchie gialle e marroni. Può essere soggetta alla presenza delle farfalle come la cydia le cui larve si cibano dei frutti scavandoli al loro interno. Si possono applicare dei cartoni sul fusto della piante in modo che i bozzoli non svernino nella corteccia.

Poi si possono trovare i trentredini, piccoli insetti neri che depongono le loro uova nei fiori; si possono contrastare con delle trappole collose o con trattamenti di piretro.
Purtroppo sono presenti anche insetti relativamente nuovi come la cimice asiatica che si ciba della frutta mista dei frutteti. Più tipica la presenza degli afidi, tra cui coccinelle, crisope e sirfidi che si possono combattere con una soluzione di acqua e sapone di marsiglia.

La particolarità del Susino 

Le piante di origine europea sono in genere autorfertili mentre quelle asiatiche sono sterili per cui è necessaria un'impollinazione. La presenza di api e bombi permette che questa avvenga; di conseguenza è necessaria una collaborazione tra gli apicoltori e gli agricoltori poichè le arnie devono essere portate nel frutteto per consentire la produzione di nuove piante.

La temperatura del Susino 

La differenza principale tra i susini cino-giapponesi ed i susini europei sta nella fioritura anticipata dei primi e nella diverse tolleranza del freddo. Maggiormente quelli europei possono resistere alle temperature più basse, ma hanno la caratteristica di avere una fioritura tardiva.
Per cui, dove persistono temperature più fredde, si preferisce piantare i susini europei, senza escludere, però, la possibilità che anche gli altri possano resistere.

Il rinvaso del Susino 

I susini ed i prugni possono essere coltivati in vaso proprio perchè la sua forma tripartita consente alla pianta di avere la giusta illuminazione che garantisce una fruttificazione dei rami. 

Il substrato del Susino 

Il terreno ideale è fertile, di medio impasto, sebbene la pianta possa adattarsi anchea condizioni diverse del terreno. L'eccessiva salinità della terra può causare problemi alla pianta così come l'eccessiva acqua. Tollera un pH compreso tra 5 a 8,5, misurabile con un phmetro

La propagazione del Susino

Tra i portainnesti più utilizzati c'è il Mirabolano che si adatta a tutti i tipi di terreno e favorisce la produzione della pianta.

Molte varietà di prugni e susine possono anche essere coltivate in vaso, meglio se in fioriere molto grandi perchè le radici necessitano di spazio e conseguentemente anche la chioma ne risulterà più armoniosa e ricca di frutti.
In campo aperto le piante devono essere posizionate almeno a 3-4 metri di distanza le une dalle altre nella fila e considerata la vasta chioma, anche a circa 5 metri tra le file. Ciò per garantire il giusto spazio a ciascuna.

Leggi le altre risposte dell'esperto su SUSINO:

Susino: come si pota? Ce lo spiega Fabio Di Gioia