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Valeriana - Valerianella locusta

Valeriana - Descrizione generale

La valeriana viene anche chiamata valerianella o "formentino" ed è una pianta apartenente alla famiglia delle Valerianaceae. Si tratta di una pianta annuale, conosciuta anche con molte altre definizioni, come dolcetta o anche "lattughella" o come songino. La valeriana locusta va distinta da quella officinalis, che ha scopi terapeutici ed erboristici grazie alle sue virtù calmanti e rilassanti.

L’insalata viene coltivata molto facilmente anche nell’orto di casa ed è anche molto resistente alle temperature più rigide. È perfetta quindi come coltivazione invernale da far crescere anche in piccoli spazi, come il terrazzo. La famiglia di origine comprende addirittura più di 150 specie diverse di piante di valeriana, tra le insalate e quelle officinali. La valerianella è quindi una pianta commestibile, nella sua specie a insalata viene quindi consumata esattamente come la lattuga o altre piante erbacee.

La piantina giovane si presenta con foglioline verdi molto tenere e morbide, invece la pianta più matura si caratterizza per le sue foglie allungate e una fioritura notevole. In genere è una pianta annuale o al massimo biennale e assomiglia in tutto a un cespuglio piccolino di insalata, dal colore verde. In primavera produce anche dei piccoli fiori tra il bianco e l’azzurro con un frutto grigio e liscio.

Valeriana - Valerianella locusta

Valeriana - Valerianella locusta

La Valerianella, le particolarità

Le varietà di valeriana maggiori sono due, una dai semi più grandi e le foglie più lunghe, anche detta "d'Olanda a Seme Grosso", perfetta per essere coltivata nelle serre e la seconda dal seme più piccolo e chiamata "Verde Cuore Pieno" ideale per essere coltivata all’esterno. La valerianella ha origine nel Mediterraneo e nelle aree caratterizzate da un clima piuttosto mite e temperato. Nello specifico molti studi botanici fanno risalire questa pianta alle zone della Sicilia e della Sardegna.

La coltivazione della Valerianella locusta: esposizione, substrato e concimazione

Questa pianta può essere coltivata molto facilmente, un po’ come le altre specie di insalata, è piuttosto resistente anche freddo e non ha bisogno di attenzioni specifiche. È perfetta sia in territori montani che pianeggianti anche se ama di più le zone soleggiate e drenanti. La sua coltivazione si sposa magnificamente con quella delle patate.

Per la semina della valeriana, questa può essere diretta attraverso delle file che distano tra loro al massimo 25 centimetri, con una germinazione di una settimana nel caso di temperatura ottimale. Il momento migliore per seminare la Valerianella è tra la stagione primaverile e quella autunnale.

Per la Valerianella non è necessaria la concimazione in quanto si tratta di una pianta annuale o al massimo biennale e quindi dal breve ciclo di vita.

L’irrigazione della Valeriana

L’irrigazione è un aspetto da non sottovalutare, soprattutto d’estate e nel caso specifico in cui la coltivazione sia molto esposta al sole. Non si dovrà innaffiare nelle ore centrali della giornata, ma bisogna comunque cercare di preservare sempre un buon livello di umidità nel terreno così da avere una coltivazione più florida. D’estate si consiglia di innaffiarla di prima mattina, così come tutte le insalate.

Le malattie della Valerianella

Anche la Valerianella locusta, esattamente come tutte le altre insalate, viene colpita da parassiti come le lumache o le cosiddette limacce, così come dai funghi che fanno marcire la parte radicale o quella del colletto. Per preservare la pianta da aggressioni esterne è quindi buona norma osservare le regole di base per una coltivazione ottimale, assicurando anche una luce ideale.

La propagazione della Valeriana 

Come detto, la propagazione della valerianella viene eseguita di solito seminando direttamente la pianta, nel momento in cui viene prodotto il seme e quindi le piante sono ormai mature. In genere la propagazione migliore è tramite la semina in un'aiuola, facendo ben attenzione proprio al momento della germinazione, quello più delicato per la Valerianella. Se confrontata, infatti, con altre insalate, questa specie è più delicata nella sua germinazione ma poi diventa molto più resistente nello sviluppo e nella sua crescita. 

Proprietà e usi della Valerianella

Questo tipo di pianta ha molte proprietà. Esattamente come le altre specie di insalata ha poche calorie e un buon apporto di fibre e vitamine. È praticamente priva di grassi e al contrario è un’ottima fonte di ferro e potassio. Dunque può essere mangiata sempre, anche nelle diete ipocaloriche, senza alcun problema. In cucina può essere consumata sia cotta che cruda, in genere si preferisce mangiarla cruda vista la sua delicatezza, magari accompagnata da un filo di olio extravergine di oliva.

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