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Melanzana - Solanum melongena

Descrizione generale della melanzana

Appartiene alla famiglia delle solanacee, così come le patate, il pomodoro ed il peperone. Si può considerare un ortaggio piuttosto rustico e nemmeno molto difficile da coltivare. Proveniente dall'Asia, manifesta una vasta varietà di tipologie, da quelle completamente bianche, gialle, a quelle striate di viola, a quelle nere, a quelle più tondeggianti oppure allungate, grosse, a forma di lampadina. Primeggiano negli orti la Black Beauty, (tipici sono i suoi frutti di grande entità), la violetta di Firenze, la melanzanza riminese e la White Egg, dal colore piuttosto chiaro.

Melanzana bianca - Solanum melongena

Melanzana bianca - Solanum melongena

Melanzana lunga nera - Solanum melongena

Melanzana lunga nera - Solanum melongena

Melanzana ovale nera - Solanum melongena

Melanzana ovale nera - Solanum melongena

Melanzana striata - Solanum melongena

Melanzana striata - Solanum melongena

Melanzana tonda violetta - Solanum melongena

Melanzana tonda violetta - Solanum melongena

Particolarità della melanzana 

E' una verdura dai molteplici usi in cucina e non manca nelle tavole di tutto lo stivale. 
Sicuramente il piatto più famoso che la vede protagonista è la parmigiana, in cui fette di melanzana fritta si alternano in gustosi strati conditi con parmigiano, pomodoro, mozzarella, formaggi vari, basilico. Ricetta che prevede tutte le varianti del caso da regione a regione e da casa a casa, anche quelle più leggere, visto che la melanzana si presta anche alla grigliatura e la messa in forno e poi alla conservazione sotto olio, alla pastellatura... La Sicilia la annovera per uno dei suoi piatti tipici, ovvero la pasta alla Norma e spesso finisce negli arancini e nelle schiacciate.

Esposizione della melanzana 

La melanzana può essere posizionata al sole ed essendo anche molto resistente alla siccità, non teme posizioni nell'orto estremamente assolate. 

Substrato ideale della melanzana

Il terreno deve essere lavorato in profondità, perchè possa essere drenante. Se c'è un eccesso di azoto può verificarsi una cascola dei fiori, quindi un'improduttività della stessa.

Concimazione della melanzana 

È possibile interrare diversi chilogrammi di letame per metro quadro, quando si parla di coltivazioni aziendali, ma occorre fare attenzione ad un eccesso di concime ed ad un eccesso di azoto.

Irrigazione della melanzana 

Sarebbe opportuno un sistema di irrigazione a goccia, laddove possibile, perchè l'acqua deve essere progressiva, ma, differentemente dal pomodoro e dal peperone, non teme quella a pioggia, anzi evita la presenza del ragnetto rosso che invece si propaga negli ortaggi citati se venisse applicato lo stesso metodo di irrigazione.

Malattie della melanzana

È una pianta robusta, che non teme molte malattie. Rispetto al pomodoro può essere attaccato dalla Peronospora e fusarium, ma è più coriaceo alla loro invadenza. Sintomo della presenza della Peronospora è il divenire giallo delle foglie

La malattia più letale per la melanzana, però è il verticillium daliae che la porta alla morte velocemente tramite l'ostruzione dei vasi

Si può ricorrere al rame per debellare queste malattie funignee, il quale è consentito anche nella coltivazione biologica , ma è e rimane comunque un prodotto tossico. Meglio è cercare di gestire il suolo con una cura più attenta, per esempio controllando che gli insetti microscopici non vadano ad annidarsi sotto le foglie. Si può provvedere con insetticidi biologici e/o sperare nella collaborazione delle coccinelle, se sono presenti nell'orto.

Per sconfiggere il ragnetto rosso si può ricorrere all'aglio, zolfo e sapone di Marsiglia; da tenere sott'occhio, specialmente a maggio, la presenza della dorifora, un coleottero che potrebbe attentare la salute della melanzana.
 
Spesso la produzione si ferma a luglio e riprende a settembre, perché la melanzana richiede temperature tra i 15 ed i 30 gradi; sopra i 32-33 gradi i fiori cadono prima di fruttificare. Questo problema si può manifestare anche per eccesso di azoto nel terreno o per carenza d’acqua.

Propagazione della melanzana

Se si parla di semina in pieno campo la melanzana va posta a cm 60 tra una pianta e l'altra ed 80 tra le differenti file.
Se si semina in semenzaio, il periodo giusto è marzo e si potrà trapiantare quando le temperature saranno superiori ai 9°-10° gradi. Perchè il fiore si possa trasformare in frutto sono necessari almeno 15° gradi. Se le temperature saranno oltre i 30° gradi può verificarsi la cascola dei fiori.

Perchè la pianta cresca senza alcun stress, va pulita eliminando le erbe infestanti, anche se la melanzana stessa, considerate le sue dimensioni, è già in gran parte autosufficiente, magari è opportuno farlo di più nelle piante giovani. Proprio per il peso dei suoi frutti, è bene predisporre dei tutori perchè i fusti delle piante potrebbero piegarsi;  quindi si può procedere anche rinforzandola ai suoi piedi

Perché cresca libera e ci sia una ottimizzazione della pianta, si deve provvedere a togliere i germogli ascellari, così come accade alle piante di pomodoro. Questa tecnica prende differenti nomi, per esempio 'scacchiatura'. Ciò consente alla pianta di preservare vitalità nella sua crescita sul fusto principale.

Il raccolto, infine, avverrà poco prima che la melanzana diventi completamente dura, cioè circa una decina di giorni dopo l'allegazione dei fiori. La sua produzione è da considerarsi piuttosto lunga, perchè può andare dall'estate a novembre, ma è destinata a morire ai primi freddi emettendo un odore che ricorda quello tipico del tabacco.
Per ciò che concerne la rotazione delle colture, si sconsiglia di far seguire anche le piante della stessa famiglia, cioè peperone, patata e pomodoro. Allo stesso tempo, non è auspicabile nemmeno la coltura dei legumi poiché fissano troppo l'azoto che influisce sulla fioritura della pianta.