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Indivia - Cichorium endivia

Indivia - Descrizione generale

La Cichorium endivia, comunemente conosciuta con il nome di indivia o scarola, è una pianta utilizzata in cucina che appartiene alla famiglia delle composite. Capita spesso di confondere questa pianta dell’orto con la cicoria, altra verdura a lei molto simile ma che in realtà si differenzia per via dell’increspatura delle sue foglie e dalla lassità del suo ceppo. 

Indivia riccia - Cichorium endivia

Indivia riccia - Cichorium endivia

Indivia scarola - Cichorium endivia

Indivia scarola - Cichorium endivia

Indivia scarola cornetto di Bordeaux - Cichorium endivia

Indivia scarola cornetto di Bordeaux - Cichorium endivia

Particolarità dell'indivia

In commercio esistono diverse varietà di indivia, sui banchi ortofrutticoli è infatti possibile trovarla nella sua variante tradizionale con foglie bianche, colore che si sviluppa in seguito alla raccolta e alla legatura attraverso fili di rafia, oppure Belga, caratterizzata dalla forma a sigaro e dal color crema che dipende dal metodo di coltivazione al buio, attuato per rendere il suo sapore più piacevole e dolce

Esposizione al sole dell'indivia

Quando si desidera coltivare l’indivia è bene conoscerne alcuni tratti distintivi per poterla far crescere nel migliore dei modi. Per quanto riguarda l’esposizione al sole è bene sapere che questa dipende molto dal tipo di qualità di indivia che si intende seminare, le specie a foglie verde non hanno bisogno di essere riparate con particolari attenzioni se non per quanto riguarda la grandine, quelle con foglia bianca devono invece subire un processo che le porterà a privarsi in maniera graduale della luce, portandole a sviluppare un sapore meno amaro e più piacevole al palato, mantenendo la consistenza delle sue parti più morbida. Generalmente per attuare questo tipo di raccolta si tende a legare le foglie che la compongono con dello spago, coprire la piantina con un vaso coperto e lasciarla crescere in questo modo per un
periodo che può variare dai 10 giorni fino alle 3 settimane

Substrato ideale per la coltivazione dell'indivia

Il terreno che si deve prediligere per la coltivazione dell’indivia è senza ombra di dubbio quello che prevede una terra morbida e ben drenata in modo che si vadano a scongiurare ristagni d’acqua che potrebbero comprometterne la crescita. La qualità di indivia riccia si adatta molto bene al terreno argilloso ma bisogna fare molta attenzione a mantenerlo morbido fino al periodo di raccolta

Concimazione dell'indivia

Per crescere in maniera adeguata la piantina di indivia deve essere messa nelle condizioni ottimali per poterlo fare, per raggiungere questo scopo infatti si consiglia di concimarla con del compost ricco di sostanze nutritive che rendano la sua coltivazione più semplice e veloce, oppure mediante l’utilizzo di letame. Se si decide di utilizzare quest’ultimo sistema di concimazione si deve tenere conto di una proporzione che vede 2 kg di letame per ogni metro quadrato di terreno coltivato.

Una buona idea sarebbe quella di incorporare al terreno il composto o il concime prima ancora che l’indivia venga seminata, addirittura alcuni provvedono a questa operazione durante la stagione precedente alla coltivazione. Quando concimate assicuratevi che il concime sia ben maturo onde evitare che bruci e faccia marcire le radici delle vostre piantine di indivia. 

Irrigazione dell'indivia

L’apporto idrico da dare alle coltivazioni di indivia dipende molto dalle zone in cui la si coltiva, se si abita in zone con piovosità elevata potrebbe essere superfluo perfino provvedere alla sua irrigazione. Nelle zone di clima arido, l’indivia deve invece avere numerose attenzioni e l’innaffiatura dovrebbe avvenire quotidianamente per evitare il seccarsi del terreno. Il terreno deve rimanere sempre umido e morbido, occorre però fare molta attenzione ad evitare il formarsi di ristagni di acqua, bagnare è quindi giusto ma fate attenzione a non eccedere. Di utile utilizzo anche un sistema di irrigazione a goccia, in modo da ottimizzare questa operazione nel caso sia abbiano numerose piante.

Le malattie dell'indivia

Come tutti gli ortaggi anche l’indivia risulta essere particolarmente appetibile dalle lumache che si cibano principalmente delle sue foglie rovinandole e rendendole deboli. In questo caso sarà necessario affidarsi all'uso di repellenti per lumache e chiocciole, in modo da non perdere il proprio raccolto.

Tra gli insetti che colpiscono questa pianta ci sono invece l’Aphis lactucae, l’Afide del papavero e il Siphonophora sonchi, per quanti riguarda invece le mattie derivanti dai parassiti ricordiamo lo Sclerotinia sclerotiorum, l’Erysiphe cichoracearum e la Bremia lactucae

Propagazione dell'indivia

Il metodo di propagazione dell’indivia è la semina, essa deve avvenire da luglio a settembre tenendo conto che per poterla raccogliere devono passare circa tre o quattro mesi.

Preparazione terreno per l'orto: il dissodamento - Scopri di più guardando il video