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Cetriolo - Cucumis sativus

Cetriolo - Descrizione generale

Appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, il cetriolo arriva dalla lontana India. È una pianta rampicante che può svilupparsi in orizzontale e verticale. Il fusto è piuttosto particolare, infatti è di forma quadrangolare, è peloso ed ha foglie piuttosto grandi con un picciolo lungo. I fiori sono gialli a cinque lobi, non eccessivamente grandi ed il frutto è ricco di acqua. A seconda della varietà, possono esserci più o meno pelo e spine.

La forma del cetriolo ricorda quella dello zucchino, ma la sua buccia è assai più spessa. I semi bianchi si trovano all'interno della parte centrale. In alcune zone della Lombardia e del Piemonte, viene chiamato cocomero. Seppur appartenendo alla stessa famiglia, ciò genera qualche incomprensione. Si può mangiare interamente, con la buccia e senza, in differenti maniere: a fette nell'insalata o servito spesso come guarnizione per i secondi piatti.

Quanto lo si raccoglie ancora non completamente maturo, si usa metterlo sott'aceto per essere consumato negli antipasti e nei panini. Questa consumazione è utilizzata in Italia, ma è prettamente tipica di nazioni del Nord Europa.
È un ortaggio molto uitlizzato nelle diete ipocaloriche, infatti è praticamente privo di calorie; contiene prevalentemente acqua per una percentuale superiore al 95%. Può fornire, però, un apporto sali minerali, tra cui calcio, fosforo, potassio, sodio ed anche la vitamina C.

Può rimanere indigesto, specialmente ai bambini; va consumato quando la sua consistenza è ancora dura. Sintomo di invecchiamento è il suo ammorbidirsi e cambiare colore.

Esistono diverse varietà di cetriolo: il più diffuso, quello lungo e verde degli ortolani o il longo da china che si sviluppa verticalmente sui tutori. Poi esistono varietà più tozze e piccole con la  buccia spinosa; tra questi si annoverano il piccolo verde di Parigi, spesso utilizzato per i sottaceti ed il white wonder.

Cetriolo lungo - Cucumis sativus

Cetriolo lungo - Cucumis sativus

Cetriolo mezzo lungo - Cucumis sativus

Cetriolo mezzo lungo - Cucumis sativus

Cetriolo olandese - Cucumis sativus

Cetriolo olandese - Cucumis sativus

Cetriolo piccolo di Parigi - Cucumis sativus

Cetriolo piccolo di Parigi - Cucumis sativus

Cetriolo tortarello - Cucumis sativus

Cetriolo tortarello - Cucumis sativus

Particolarità del cetriolo 

Il cetriolo è famoso anche per le sue proprietà di bellezza. Infatti viene spesso utilizzato come espediente naturale da apporre sul viso, con maschere di bellezza dal sapore casalingo. Questo è possibile perchè tende ad ammorbire la pelle, conferendole una maggiore elasticità. È utile anche per le pelli secche, rilasciando i suoi principi; il suo succo, utile anche questo, sarebbe da utilizzarsi dopo una lunga esposizione al sole. Queste proprietà curative erano già conosciute nel Cinquecento. I semi ed il succo venivano già consigliati allora da un medico, Pietro Andrea Mattioli.

Esposizione del cetriolo 

Questa pianta ha bisogno di una buona esposizione al sole e di un terreno piuttosto drenante.

Substrato ideale del cetriolo 

Pur adattandosi facilmente a terreni di natura diversa, il cetriolo potrebbe deformarsi verso la punta in mancanza del giusto apporto di potassio. Anche un'insufficienza di azoto può creare deformazioni al frutto. Quindi la pianta potrebbe attecchire anche in ambienti non ideali, ma la produzione di frutti sarebbe inutilizzabile.

Concimazione del cetriolo 

Il miglior concime è costituto dal letame; per una corretta crescita è necessario un giusto apporto di azoto e potassio che può effettuarsi anche durante l'irrigazione.

Irrigazione del cetriolo 

I cetrioli amano un terreno sempre umido, ovviamente privo di ristagni
È richiesta, quindi, una costante irrigazione che deve essere implementata in mancanza di quelle atmosferiche o qualora queste non consentissero una umidità costante.
Sintomi di una mancanza d'acqua sono il sapore troppo amaro dell'ortaggio e lo svuotamento del frutto che al suo interno diventerebbe, cavo, quindi del tutto improduttivo.

Malattie del cetriolo 

La pianta soffre le stesse malattie del melone, con il quale condivide numerose affinità, sviluppando, per esempio,  il mosaico del cetriolo o malattie crittogamiche
È soggetta a funghi vari, tra i più comuni l'oidio, la penospora e la muffa grigia.
È vittima anche degli insetti come gli afidi. Per porre rimedio all'infestazione si può procedere con la potatura, ma occorre sempre vigilare nel substrato della pianta, in prossimità della terra.

Propagazione del cetriolo

I cetrioli si possono coltivare in ambiente protetto tra febbraio ed aprile per procedere con il travaso quando spuntano le prime due foglie. Per la messa a dimora direttamente nell'orto, è necessario attendere il periodo compreso tra aprile e giugno.

Per la semina a terra del cetriolo è necessario posizionare i semi a 2 cm di profondità. Considerando che la pianta tende ad allargarsi, è auspicabile lasciare circa cm 100 tra una fila e l'altra  e cm 50 da una pianta all'altra. Utilizzando la pacciamatura, l'orticoltore eviterà molta fatica per tenere la pianta pulita alla base della stessa.

Se si invece si vuole procedere ad una semina verticale, occorre impostare dei tutori alti anche fino a cm 150. Questo genere di coltivazione, evita ulteriori lavori di sarchiatura del terreno e facilita la raccolta del cetriolo

Per una giusta coltura delle piante, è da evitarsi la semina di un'altra cucurbitacea a seguire nello stesso spazio di terra; almeno per 3/4 anni è necessario variare il tipo di coltivazione.

La raccolta del cetriolo avviene un po' a gusto, ma sicuramente si deve effettuare prima che cominci a mutare il suo colore da verde a giallo; se ciò accade significa già trascorso il tempo opportuno. Come per le zucchine, la raccolta del frutto contribuisce ad aiutare la pianta a produrne altri.

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