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Cotoneaster o cotonastro: coltivazione e cura 

Famiglia: Rosaceae

I Cotoneaster sono sensibili al Fuoco Batterico come numerose piante della famiglia delle Rosaceae, la loro moltiplicazione è controllata per evitare i rischi fitosanitari.

Le varietà coltivate sono le più resistenti e rustiche, adatte per tutti i terreni ed esposizioni e sopportano perfettamente il taglio.

Cotoneaster: coltivazione e cura

Il Cotonastro, originario della Cina, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae e presenta più di 200 specie. E' possibile trovarlo sia sotto forma di arbusto che di albero, infatti le sue dimensioni variano dai 25 centimetri ai 6 metri di altezza. Ha un fusto esile e semi legnosi
Il Cotoneaster viene spesso utilizzato nei giardini allo scopo di realizzare siepi colorate e di varie forme, la sua struttura infatti si presta bene a tale scopo, donando ai giardini e alle ville un gran valore estetico. Solitamente le sue foglie sono di piccole dimensioni e di un verde deciso diventando poi rosse in autunno. 

Varietà di Cotoneaster: fogliame e fioritura

Si distinguono però almeno tre varietà di Cotoneaster per la caducità del fogliame: quella con foglie decidue che tendono a cadere in autunno, quella con fogliame resistente e quelle sempreverdi; ciò dipende anche dal clima a cui sono esposte.
Il Cotoneaster a prescindere dal fogliame presenta una fioritura bianca o rossa a forma di stella e successivamente un frutto di colore rosso e solitamente di forma circolare. Questa pianta può però produrre anche frutti a forma ovoidale o a "pera" e il loro colore può anche essere arancione o rosso chiaro.
Tra le varietà del Cotoneaster si ricordano principalmente:
Cotoneaster Bullatus Ossia un arbusto a foglie caduche verdi, fiori di colore rosato che sbocciano a primavera inoltrata e frutti di colore rosso vivo;
Cotoneaster Horizzontalis, arbusto dalle foglie caduche e rami in direzione orizzontale, le sue foglie sono di un verde lucido e tendono a prendere il colore rosso durante i mesi di settembre e ottobre creando una tipica atmosfera autunnale. Ha una fioritura più tardiva, solitamente nel mese di giugno e i frutti sono di un rosso più delicato. Il Cotoneaster Horizzontalis viene trovato solitamente in montagna e copre scarpate e rocce; 
Cotoneaster Salicifolia è quello solitamente utilizzato per la realizzazione di siepi, è infatti una varietà sempreverde e ha le foglie di forma più ovale. I suoi fiori sono bianchi e i frutti di colore rosso brillante. 
Il Cotoneaster è perlopiù una pianta ornamentale e in genere la provenienza di questo tipo di varietà è l'Asia Minore.

L'esposizione ottimale per il Cotoneaster

Il Cotoneaster richiede un’esposizione al sole o a mezz’ombra. La posizione all’ombra incide negativamente sia sulla fioritura che sul fogliame che non sarà pieno ma scarno e semivuoto. E’ dunque da evitare una zona d’ombra se lo scopo della sua presenza nel giardino è quello di realizzare una siepe coprente. Inoltre bisognerà decidere fin dall'inizio la sua posizione finale in quanto non ha radici molto forti che consentono il trapianto. Se vengono acquistati in primavera o autunno è possibile passarli dal vaso al terreno prestando attenzione alle loro fragili radici e calcolando bene uno spazio vitale adeguato. 

La concimazione e l'irrigazione del terreno per il Cotoneaster

Il Cotoneaster, come tutte le altre piante, anche se un arbusto, necessita di fertilizzanti per rendere il massimo delle sue potenzialità. In particolare, durante la primavera e l’estate, è consigliabile fertilizzare con torba e letame realizzando una pacciamatura di almeno 8 centimetri di terreno. Per incentivare la crescita dell'arbusto è possibile utilizzare concimi granulari a lento rilascio con presenza si potassio e fosforo.
Il Cotoneaster deve essere piantato in un terreno argilloso ben irrigato, evitando ristagni d'acqua che rappresentano la principale causa di formazione di batteri nocivi per la pianta. Questa pianta generalmente si adatta ad ogni tipo di terreno anche quelli poveri e con struttura assente. E' però importante avere molta cura all'inizio e quindi al momento dei rinvaso o ancor prima nel caso in cui si decidesse di seminarli.

La potatura el Cotoneaster

La potatura deve essere realizzata da mani esperte in quanto un' eccessiva riduzione di rami può provocare danni a lungo termine alla fioritura del Cotonastro e di conseguenza anche alla produzione di frutti. Solitamente la potatura di questi arbusti viene realizzata per ottenere simmetria e sarà quindi necessario eliminare solo i rami morti o in eccesso. La potatura dovrà essere realizzata a fine inverno mentre nei Cotoneaster sempreverdi a inizio primavera così da permettere la crescita di rametti nuovi.

Le eventuali malattie del Cotonaester

Non sono frequenti le malattie e gli attacchi di parassiti per la pianta di Cotoneaster anche se un batterio pericoloso particolarmente per questa specie appartenente alle Rosacee è l’Erwinia amylovora, un batterio presente in Italia specialmente in Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige. Questo virus attacca in particolare le foglie del Cotoneaster dove è possibile notare una tipica necrosi di forma triangolare provocando poi in seguito l’annerimento e la morte dei fiori. Purtroppo questo è un batterio fatale per la pianta quindi a seguito della contaminazione dovrà essere abbattuta, l’unico modo per salvare questa specie dall’Erwinia amylovora è la prevenzione.
Come per le altre piante anche le foglie del Cotoneaster è soggetto alle cocciniglie e all’attacco degli afidi che danno l’aspetto appiccicoso. Rari sono invece gli attacchi da parte di insetti.
Inoltre è da considerare un danno per la pianta l'acqua astagnante perché sono luogo fertile per la nascita e propagazione di batteri che attaccano generalmente le piante. 

Temperatura ottimale per il Cotoneaster

Il Cotoneaster tende a non soffrire le basse temperature, è infatti una pianta che facilmente si adatta alle diverse varietà di clima e viene coltivata anche in zone che prevedono temperature sotto lo zero in inverno. Non teme dunque gli sbalzi termici anche se la temperatura ideale è di circa 15 gradi.

Propagazione e rinvaso del Cotoneaster

Il Cotoneaster è molto facile da coltivare e la sua riproduzione può avvenire in due modi principali: attraverso la semina o attraverso la riproduzione in talea. La propagazione attraverso la semina viene realizzata solitamente in autunno e può essere facilitata anche dagli uccelli che trattengono i semi nel loro apparato digerente con la conseguente espulsione. Vengono presi i semi che si trovano all’interno dei frutti e si riportano nel terreno all’interno di contenitori. La propagazione può avvenire all’inizio della primavera anche per talee semi-legnose ossia prelevando un ramo della pianta e ponendole poi in contenitori chiusi e riscaldati.