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Alloro – Laurus nobilis

Laurus nobilis
Laurus nobilis Laurus nobilis dettaglio fioritura

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Fogliame Persistente Fogliame Persistente
Fogliame Caduco Fogliame Caduco
Fogliame Semi persistente Fogliame Semi persistente
Esposizione soleggiata Esposizione soleggiata
Esposizione a mezz'ombra Esposizione a mezz'ombra
Esposizione in ombra Esposizione in ombra
Adatto ai climi miti Adatto ai climi miti
Sensibile al freddo Sensibile al freddo
Pianta poco diffusa Pianta poco diffusa
Varietà brevettata Varietà brevettata
Esposizione soleggiata

Nome Volgare: Alloro

Descrizione:

Altezza: H. da qualche dozzina di cm fino a 15 m!

Alloro (o Laurus nobilis) è una pianta aromatica cespugliosa. 

Assume notevoli dimensioni in climi favorevoli.

Allora diventa un arbusto o un albero. Le foglie verde scuro, coriacee, sono persistenti.

I fiori giallastri e profumati restano piuttosto discreti.

Sono seguiti, nelle piante femminili, da frutti blu nerastro. Fioritura in Marzo-Aprile. 

Utilizzo: in vasche, in siepi, sullo sfondo delle aiuole, libere o in forma obbligata.

Il taglio, che sopporta perfettamente, permette di limitare il volume occupato.

Pianta dei climi miti: non bisogna dimenticare di proteggerla contro il gelo intenso.

Proprietà: aromatiche, per cui si utilizzano le foglie secche o fresche.

Profuma le salse, le carni, le salamoia e l'aceto.

Altezza media: da qualche dozzina di cm. fino a 15m.

Il Laurus nobilis o Alloro è un albero sempreverde dal caratteristico aroma speziato proveniente dalle foglie che, per questa ragione, vengono impiegate nelle cucine di tutto il mondo.
È meglio conosciuto col nome di Alloro, tuttavia non va confuso con il Prunus laurocerasus, un albero simile per portamento e fogliame che fruttifica generando bacche velenose per l'essere umano se ingerite in quantità.
L'Alloro è una pianta estremamente diffusa nell'areale mediterraneo, specialmente in Italia dove assume la conformazione di vere e proprie macchie definite Lauretum.
Nonostante questo, lo si trova spontaneo anche nell'entroterra e può essere coltivato tranquillamente anche in montagna proteggendolo dalle gelate primaverili con del tessuto-non-tessuto.

Le varietà più significative del Laurus nobilis

Le varietà simili al Laurus nobilis non sono molte anche perché quest'ultimo rimane il più diffuso sul territorio.
Una specie simile originaria delle Isole Canarie e del Marocco è il Laurus azorica. Questo Alloro ha una crescita superiore rispetto a quello comune però tendenzialmente ha le medesime caratteristiche eccetto forse la grandezza delle foglie che è superiore di pochi centimetri.
Un'altra varietà è il Laurus melissifolia, una rarità nella famiglia dell'Alloro che cresce esclusivamente nel Sud-Est degli Stati Uniti. Ciò che contraddistingue questa pianta dalle altre è la foglia caduca, ovvero non sempreverde come il Laurus nobilis.

Utilizzo del Laurus nobilis

L'utilizzo principale del Laurus nobilis è inevitabilmente nella gastronomia grazie al suo caratteristico aroma inconfondibile sprigionato dal fogliame.
L'Alloro è una pianta molto aromatica, per cui vengono impiegate poche foglie nelle preparazioni, in particolare nella produzione di sottaceti, salamoie e, ovviamente, nella cottura della selvaggina e della carne.
Per quanto riguarda il suo uso nei giardini, vengono realizzate siepi di alloro per via della bellezza del suo fogliame che rimane per tutto l'anno di color verde brillante.
Inoltre, ha una crescita molto vigorosa che gli permette di essere potato con frequenza senza perdere l'energia emettendo continuamente nuovi getti.

Potatura del Laurus nobilis

Si può eseguire la potatura del Laurus nobilis durante la primavera per sollecitare i getti nuovi e indurre la crescita del fogliame nuovo.
L'Alloro tende ad avere un portamento pollonante, ovvero a produrre getti basali dal collo delle radici o lateralmente al tronco.
Questi, qualora non si voglia ampliare la chioma o sostituire la vegetazione preesistente, vanno rimossi ogni anno. L'Alloro è una pianta dalle numerose proprietà, perciò i residui della potatura possono essere impiegati in un modo alternativo piuttosto che essere gettati.
Non essendo l'Alloro velenoso, le foglie possono essere utilizzate per creare infusi, bevande e digestivi. Se vengono rimossi, invece, rami o grandi porzioni legnose, si possono tagliare ed essiccare per creare piccoli oggetti d'artigianato dall'aroma intenso e simile alle foglie.

Moltiplicazione del Laurus nobilis

La moltiplicazione del Laurus nobilis può avvenire in tre modalità differenti: semina delle bacche di Alloro, talea semilegnosa o per divisione dei polloni.

La prima richiede maggiore tempo, le altre due sono più rapide e permettono di ottenere ottimi risultati. Le talee vanno prelevate in tarda estate all'altezza di un nodo e devono misurare circa 10 cm.
Si accorciano le foglie per metà della loro lunghezza per diminuire l'evaporazione e si intinge la parte inferiore negli ormoni radicanti liquidi o in polvere. A quel punto si piantano in un vaso con sabbia e perlite umide e si copre con un sacchetto di plastica. Quando inizieranno a vegetare la radicazione sarà avvenuta.
I polloni della pianta d'Alloro, invece, si ottengono scavando superficialmente vicino al tronco e recidendo questi getti con una porzione di radice. Dunque si mettono a dimora in piena terra o in un vaso.

Malattie del Laurus nobilis

Il Laurus nobilis è una pianta molto resistente che difficilmente viene attaccata dai parassiti o le malattie. Tuttavia, un problema comune è la cocciniglia, contro la quale è necessario utilizzare l'olio bianco a base di piretro. Questo insetto preleva la linfa dell'Alloro attraverso i tessuti bloccando l'afflusso alle gemme e causando un indebolimento della pianta.

Esigenze particolari del Laurus nobilis

Il Laurus nobilis non ha bisogno di particolari accorgimenti, inoltre non essendo l'Alloro velenoso non ci sono attenzioni particolari neppure per il consumatore.
Nella coltivazione però è preferibile porre a dimora in piena terra questa pianta concimando con cadenza annuale con stallatico maturo.

Curiosità sul Laurus nobilis

L'Alloro, nel mito greco, rappresenterebbe l'amata ninfa Dafne che, per fuggire da Apollo, si fece trasformare dal padre Peneo.
Tramutata in pianta, da quel momento il Dio del Sole decise di cingere le teste degli uomini con i suoi rami. Perciò ancora oggi gli sportivi vincitori e, in Italia, i laureati indossano una corona realizzata con foglie d'Alloro.
Inoltre, il Laurus nobilis può essere impiegato come infuso per aiutare la digestione oppure nella vasca da bagno per conferire alla pelle e al corpo un effetto defaticante. L'Alloro gode anche di proprietà deodoranti naturali.

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