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Lattuga - Lactuca sativa

Lattuga - Descrizione generale

La lactuca sativa, meglio conosciuta con il nome di lattuga, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Viene erroneamente chiamata insalata ed è una specie biennale.

Le radici della lattuga sono di due tipi: un corto fittone e radici superficiali. Le foglie della lattuga possono assumere varie forme, ovate o allungate e diverse colorazioni, dal verde al rosso. Esistono diversi tipi di lattuga che danno alle foglie un aspetto diverso: il tipo classico come la Cappuccina o Trocadero, il tipo Brasiliano, la Iceberg con foglie croccanti e polpose, il tipo Batavia, con foglie bordate di rosso, il tipo Romana che presenta una forma allungata e ovale e il tipo a cespo non chiuso.

Lattuga barba dei frati rossa - Lactuca sativa

Lattuga barba dei frati rossa - Lactuca sativa

Lattuga barba dei frati verde - Lactuca sativa

Lattuga barba dei frati verde - Lactuca sativa

Lattuga canasta chiara - Lactuca sativa

Lattuga canasta chiara - Lactuca sativa

Lattuga canasta rossa - Lactuca sativa

Lattuga canasta rossa - Lactuca sativa

Lattuga cappuccio - Lactuca sativa

Lattuga cappuccio - Lactuca sativa

Lattuga foglia di quercia rossa - Lactuca sativa

Lattuga foglia di quercia rossa - Lactuca sativa

Lattuga foglia di quercia verde - Lactuca sativa

Lattuga foglia di quercia verde - Lactuca sativa

Lattuga gentilina rossa - Lactuca sativa

Lattuga gentilina rossa - Lactuca sativa

Lattuga gentilina verde - Lactuca sativa

Lattuga gentilina verde - Lactuca sativa

Lattuga iceberg - Lactuca sativa

Lattuga iceberg - Lactuca sativa

Lattuga lollo rossa - Lactuca sativa

Lattuga lollo rossa - Lactuca sativa

Lattuga lollo verde - Lactuca sativa

Lattuga lollo verde - Lactuca sativa

Lattuga romana - Lactuca sativa

Lattuga romana - Lactuca sativa

Particolarità della lattuga

L’origine della lattuga è incerta, si pensa provenga da Paesi orientali ma veniva coltivata e consumata già nell’epoca dei greci e dei romani, anche in Europa. Il suo nome deriva dal succo lattiginoso che si ottiene dalla base della pianta. La lattuga trova un largo uso in cucina perché può essere consumata cruda e cotta.

È una verdura molto utilizzata nelle diete per il basso apporto calorico. Essendo formata per il 95% di acqua, inoltre, ha la capacità di reidratare il corpo, per cui è molto usata in caso di ritenzione idrica. Il succo lattiginoso ha proprietà sedative. Contiene sali minerali, vitamina A e vitamina C, le fibre della lattuga, inoltre, aiutano il transito intestinale. Consumare questa verdura rappresenta un valido aiuto nella lotta contro il diabete per il suo effetto ipoglicemizzante che permette di abbassare il livello di glucosio nel sangue.

Esposizione della lattuga

La lattuga predilige un clima temperato e mite, soffre nei periodi di forte caldo e di gelo intenso. La pianta si trova in tutta Italia ma, nelle regioni a clima freddo, la coltivazione avviene tra la primavera e l’autunno, mentre nelle regioni più calde la coltivazione avviene anche durante il periodo invernale. La temperatura ideale è di circa 17 gradi. La lattuga predilige un’esposizione alla luce ma vanno anche bene posizioni di mezz’ombra. Nelle ore più calde e nei periodi più freddi è consigliabile proteggere la pianta con un telo di plastica

Substrato della lattuga

La lattuga si presta ad essere coltivata in qualsiasi terreno, ma quello più congegnale prevede un substrato ricco di sostanza organica, soffice, ben drenato, permeabile e umido. Un terreno morbido viene preferito per le coltivazioni in mesi dell’anno freddi mentre uno più compatto si adatta per le colture estive. La pianta può essere coltivata anche in vaso. Per aiutare la crescita della lattuga è consigliabile lavorare bene il terreno destinato ad accoglierla con la zappa. La lattuga cappuccio predilige un terreno poco umido.

Concimazione della lattuga

La lattuga per crescere rigogliosa ha bisogno di un substrato ben concimato con concime con un’elevata concentrazione di azoto. Prima di coltivarla è bene preparare il terreno con del letame o interrare le piantine in una zona che ha già ospitato una coltivazione letamata. Per ogni metro quadro occorrono dai due ai tre chili di stallatico che va inserito nel terreno scavando un solco di trenta centimetri. Nella fase di crescita è consigliabile la somministrazione di potassio, tramite prodotti specifici che si trovano in commercio o con prodotti naturali come la cenere. La somministrazione di potassio è indispensabile nei mesi freddi. 

Irrigazione della lattuga 

La lattuga, essendo composta per il 95% di acqua, necessita di grandi annaffiature, cercando di evitare ristagni idrici. L’irrigazione deve essere regolare e costante per evitare una fioritura prematura della pianta. Per le coltivazioni delle lattughe invernali, in caso di siccità, vanno bagnate le piante 7 – 10 giorni prima della raccolta, nelle coltivazioni estive, invece, va effettuata un’irrigazione regolare tra maggio e settembre. È consigliabile evitare di innaffiare il terreno durante la sera perché l’umidità creata dal sottosuolo, potrebbe richiamare insetti come le lumachine che possono danneggiare il raccolto.

Malattie della lattuga

Oltre alle lumache la lattuga può essere insediata da numerose malattie e insetti. Gli afidi possono essere sconfitti da preparati chimici o da altri insetti, quali le coccinelle.
La lattuga è soggetta anche a crittogame quali: Bremia lactucae, Erysiphe cichoracearum e Sclerotinia sclerotiorum.

Per evitare la presenza di insetti è consigliabile una buona pacciamatura del terreno che tiene lontane le erbe infestanti e, di conseguenza, gli insetti che vi abitano. La lattuga malata va eliminata dal terreno.
I ristagni idrici, infine, possono causare marciumi del colletto.

Propagazione della lattuga

La propagazione della lattuga avviene tramite semina che può essere fatta in due periodi dell’anno diversi a seconda che si coltivi lattuga invernale o estiva. Nel primo caso la semina va fatta entro la prima settima di agosto, sotterrando i semi a una profondità di 1 – 2 centimetri e trapiantando le piantine a settembre in un cassone che sarà coperto nei mesi freddi. Nel secondo caso la semina va cominciata a fine marzo e continuata ogni 15 giorni, fino alla fine del mese di luglio, scavando solchi di 1 – 2 centimetri con file distanziate 35 centimetri l’una dall’altra.

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