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Tulipano: coltivazione e potatura

Tulipano: coltivazione e potatura

tulipani sono piante bulbose, appartenenti alla famiglia delle Liliacee. Coloratissimi e molto profumati, fiori primaverili originari della Turchia, sono diventati popolari in tutta l'Europa, soprattutto nei Paesi Bassi, a partire dal sedicesimo secolo.
Il nome botanico Tulipa deriva infatti dalla parola turca tulbend, turbante, a richiamo della forma caratteristica del fiore, formato da 6 petali uguali.
I tulipani sono facilissime da coltivare: con pochi e semplici accorgimenti è possibile ottenere un giardino o un terrazzo pieno di colori.

La pianta è composta da un bulbo sotterraneo, dal quale nasce lo stelo, caratterizzato da un vivace colore verde e da un'esigua quantità di foglie lungiformi dalle sfumature che tendono al blu oppure sono purpuree, a seconda della specie.

Per quanto riguarda i colori dei tulipani, questi fiori esistono praticamente in tutte le sfumature, tra cui giallo, bianco, rosso, malva, rosa e arancione. A parte qualche eccezione (come nel caso della Tulipa Turkestanica), uno stelo corrisponde ad un unico fiore, composto da tre petali e tre sepali.
Ma vediamo come piantare, curare, annaffiare e concimare i tulipani nel modo giusto.

Le origini dei tulipani

Data la bellezza del fiore, la grande varietà di colorazioni e le fioriture dal grande impatto estetico, il tulipano è una tra le piante più diffuse e ricercate. Anche se è riconosciuto universalmente come simbolo dell'Olanda, che ad oggi è il maggiore esportatore a livello globale di questa pianta (esporta circa 3 miliardi di bulbi all'anno), in realtà i tulipani sono tipici di zone miti e secche, come la Cina Settentrionale, l'Europa Meridionale, l'Iran e l'Africa del nord.
In particolare, questi fiori crescono spontaneamente sulla catena montuosa Tien Shan, in Asia. Le sue origini sono antichissime: pare infatti che questo meraviglioso fiore risalga al 1500 d.C. e fu esportato in Europa dagli Ottomani.
Il suo nome deriva dalla parole "dulband", che significa "turbante", nome derivato dalla particolare forma del fiore. 

Tulipani: varietà

Ad oggi esistono oltre 100 specie di tulipani e numerosissime varietà ibride, che differiscono per la forma e il colore del fiore, per la dimensione oppure per il periodo di fioritura. I petali dei tulipani sono disponibili in una vasta gamma di colori, dal bianco al rosso e possono essere striati o variegati.
In base al periodo di fioritura sono suddivisi in tulipani a fioritura precoce, media o tardiva. Tra le specie più conosciute vi sono i:

  • tulipani botanici: sono molto simili alle piante selvatiche e il loro periodo di fioritura è tra marzo e aprile;
     
  • tulipani precoci: hanno un periodo di fioritura simile a quello dei botanici, ovvero marzo e aprile e si dividono in due sottocategorie, i tulipani precoci semplici e i tulipani precoci doppi;
     
  • tulipani Darwin: sono una specie di tulipani di metà stagione e fioriscono solitamente verso la fine del mese di aprile, perfetti per comporre bouquet;
     
  • tulipani Trionfo: sono anch'essi fiori di metà stagione e fioriscono quindi durante la metà del periodo primaverile, quindi fine aprile-inizio maggio;
     
  • tulipani tardivi: si dividono in due sottocategorie, ovvero semplici e doppi, ed il loro periodo di fioritura è agli inizi di maggio. In questa specie sono compresi anche i tulipani pappagalli e fiori di giglio;
     
  • tulipani Breeder: dai fiori grandi e i colori decisi.

Come realizzare fai da te un bouquet da sposa di tulipani

Come e quando piantare i tulipani

Il periodo migliore per piantare i tulipani è il tardo autunno, ovvero il periodo che va da ottobre e dicembre; tuttavia è possibile piantarli anche nei periodi precedenti, così da assicurare una fioritura ed una crescita della pianta migliore.
Il tipo di terreno più adatto per i tulipani è di tipo sabbioso, ricco di sostanze nutritive organiche e con un buon potenziale drenante. I tulipani fioriscono nel periodo primaverile e sono piante amanti della luce solare, quindi è consigliabile piantarli in luoghi ben illuminati. È necessario però che questi fiori non vengano esposti al vento, in quanto questo potrebbe arrecare danno agli steli.

Se si desidera piantare questi fiori al suolo, è necessario tenere a mente che la terra in cui si desidera piantare i tulipani andrà vangata in modo profondo per eliminare erbacce e sassi ed il terreno non dovrà essere troppo umido.
I bulbi andranno interrati a 5 o 10 centimetri di profondità per quanto riguarda i fiori botanici di piccole dimensioni e di 15 cm per quello che concerne, invece, i tulipani più grandi.

Per piantare i tulipani correttamente, sarà necessario ricordare che i bulbi andranno interrati ad una distanza di almeno 10 cm l'uno dall'altro. Dopo aver piantato i bulbi, sarà necessario annaffiare lievemente il terreno per compattare la terra.

Ovviamente, i tulipani possono essere piantati anche in vasi e fioriere, tuttavia è necessario ricordare che questo metodo si presta meglio alle specie di tulipani piccoli con steli corti, come quelli precoci e botanici. 
Una volta piantati i bulbi, i tulipani non necessitano di cure ed attenzioni particolari.
Dopo averli messi a dimora non si dovrà fare altro quindi che attendere la primavera per vedere la fioritura.

Tulipano: annaffiatura e concimazione

Quando si parla di come e quando annaffiare i tulipani è necessario ricordare che l'habitat naturale di questa pianta sono i terreni montuosi compatti e secchi.
Per questo motivo, è importante evitare di innaffiarli con quantità importanti di acqua, in quanto un'eccessiva umidità potrebbe fare marcire i bulbi.

Se i tulipani, quindi, sono piantati al suolo in una zona esposta alle intemperie è possibile evitare di innaffiarli manualmente, a meno che non si tratti di una stagione particolarmente secca. Nel caso, invece, le piante siano tenute in fioriere o vasi riparati, innaffiare la pianta 2 o 3 volte alla settimana, facendo però attenzione a non bagnare il fiore e le foglie. Per valutare se è necessaria o meno l'annaffiatura, tastare il terreno per sentire se è umido.
Per concimare i tulipani in modo corretto è possibile usare un qualunque tipo di fertilizzante in soluzione liquida, che potrà essere diluito nell’acqua al momento dell'annaffiatura. 

Potatura dei tulipani

I tulipani sono fiori abbastanza resistenti, che sopportano bene tutte le temperature, sia il caldo che il freddo e non necessitano di alcuna operazione di potatura. Tuttavia, per assicurare la salute e la fioritura della pianta sono necessari alcuni accorgimenti. Per potare i tulipani nel modo giusto, è necessario attendere che il periodo di fioritura sia terminato.

Per riconoscere qual è il momento più adatto, basterà osservare le foglie, che si essiccheranno completamente. Solo a questo punto, sarà possibile rimuovere le foglie gialle, lasciando che la pianta si riposi durante la stagione fredda.
È necessario ricordare di rimuovere anche eventuali fiori appassiti o secchi. Da ricordare, inoltre, che i fusti, anche se danneggiati, non vanno assolutamente rimossi: la pianta infatti prende nutrimento dagli stessi. Rimuoverli quindi solo quando sono completamente secchi.

Per quanto riguarda i tulipani di grandi dimensioni, questi dopo un paio di anni tendono a non fiorire più. Non esitare quindi a sradicare il bulbo dopo che lo stelo e le foglie si saranno seccati completamente e a piantare i bulbi in cestini appositi, così da poterli ripiantare l'autunno seguente.
Per farlo, basta rimuovere con cura la terra e, se presenti, i bulbi piccoli che si sono attaccati a quello principale. 

Fioritura tulipani: cosa fare dopo

Al termine della fioritura, quando le foglie e i gambi sono completamente seccati, i bulbi dei tulipani sono generalmente lasciati nel terreno, pronti per fiorire nuovamente nella primavera successiva.
Alcune situazioni possono tuttavia richiedere la rimozione dei bulbi, per esempio se si vuole far asciugare ad arieggiare il terreno.
In questi casi, i bulbi rimossi devono essere ripuliti dalla terra e conservati in un luogo buio ed asciutto, come un sacchetto di carta, fino al momento della nuova piantatura.

Riproduzione dei tulipani

La riproduzione dei tulipani avviene tramite bulbo oppure tramite seme. Nella prima modalità, a lato del bulbo principale, si formano piccoli bulbi, detti bulbilli, che si possono staccare quando i bulbi vengono rimossi dal terreno.
Una volta piantati, i bulbilli crescono e possono fiorire in tulipani nel giro di uno-due anni.
La riproduzione tramite seme avviene invece in tempi molto più lunghi, in media 8 anni, e viene utilizzata generalmente per l'allevamento di nuove varietà di tulipani

Malattie dei tulipani

Come già accennato i tulipani non hanno bisogno di particolari operazioni di manutenzione. Tuttavia, è comunque necessario prestare attenzione alle possibili malattie che potrebbero attaccare la pianta.
La più comune (anche se non molto frequente) è la "Botrytis Tulipae", un particolare tipo di muffa che se attacca la pianta può arrecare gravi danni a bulbo e stelo e portarla alla morte.

Un occhio di riguardo va tenuto anche per i funghi e la ruggine delle foglie. Per curare i tulipani nel modo giusto tenendoli quindi a riparo da eventuali malattie, è necessario trattarli con apposite sostanze antifungine, da cospargere sia sul bulbo che su stelo e foglie a scopo preventivo.
È inoltre necessario fare attenzione agli insetti, in particolar modo agli acari, ai millepiedi, alle chiocciole e alle lumache, piazzando sulla pianta appositi insetticidi.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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