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Guida completa alla coltivazione della lattuga in orto

Guida completa alla coltivazione della lattuga in orto

La lattuga è un ortaggio molto coltivato nei piccoli orti, sia classici da giardino, sia in serra, sia in balcone.
È una pianta dalla coltivazione piuttosto semplice, molto resistente e di buona resa. Inoltre, si mangia volentieri e spesso.
Un'ottima scelta per il proprio orto personale. È possibile coltivarla con buoni risultati anche in vaso, scegliendone uno, possibilmente, in terracotta che si sviluppi più in larghezza che in altezza.

Varietà di lattuga

Le specie di lattuga sono tantissime. Le più comuni e adatte alla coltivazione familiare in orto sono, comunque, suddivise in due specie: a lattuga da cespo e la lattuga da taglio.

- Le prime si sviluppano in foglie raggruppate a formare un grosso cespo, che viene raccolto tutto insieme e determina la fine del ciclo vitale della pianta.
- Le seconde, invece, sviluppano foglie singole che vengono raccolte in maniera scaglionata a seconda della maturazione, permettendo così più raccolte.

Come potare e cogliere la lattuga

La lattuga coltivata in orto non si pota: si coglie a sua maturazione e la pianta ha così concluso il suo ciclo vitale.
È importante estirpare eventuali erbacce, durante la sua crescita e, quotidianamente, provvedere a liberare il cespo, in caso di lattuga da cespo, da foglie marcite o danneggiate.
La lattuga dovrebbe giungere a maturazione e, quindi, essere pronta da raccogliere e mangiare, dopo circa 100 giorni dalla semina.
In ogni caso è consigliabile prenderla quando il cespo o le foglie hanno raggiunto una grandezza adeguata ed un colore sano rispetto alla loro qualità.
Evitare di lasciarle troppo in stazionamento perché, una volta mature, le lattughe tendono a marcire e degradarsi velocemente.

Dove piantare la lattuga

La lattuga trova il suo habitat perfetto in orto ma è possibile anche tentare la coltura in vaso che, quasi sempre, dà ottimi risultati.
È un ortaggio che richiede pochissime cure ed attenzioni, molto adatto anche ai neofiti dell'orto. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno: sarà sufficiente vangarlo per renderlo morbido oppure utilizzare un buon terriccio universale.
La lattuga può essere coltivata già dai primi di marzo, in quanto non risente particolarmente delle temperature fredde e già a 10/15° attecchisce bene e cresce e matura senza particolari problemi.
D'estate, invece, potrebbe soffrire il caldo, quindi il periodo migliore per coglierla e consumarla fresca è entro la metà di giugno.

Malattie della lattuga

Le più comuni malattie della lattuga coltivata in orto sono tutte sostenute da funghi, ai quali è particolarmente sensibile, perché è una pianta che vive in umidità.
I più frequenti sono:

Per contrastarli esistono in commercio specifici medicinali fitoterapici, tendenzialmente a base di zolfo, che si inseriscono nel terreno.
Sono prodotti molto efficaci e, nella maggior parte dei casi, risolvono la situazione e salvano la pianta che, a guarigione avvenuta, può essere mangiata senza nessun problema.
Per quanto riguarda, invece, l'aggressione di parassiti o il pericolo di danni da animaletti ( ad esempio le lumache, che amanomangiare la lattuga ) esistono dei repellenti biologici da spruzzare sulle piantine, che non ne compromettono la commestibilità per l'uomo ma tengono lontani insetti e piccoli invertebrati.

Quando annaffiare la lattuga

La lattuga coltivata in orto necessita di frequenti annaffiature, anche quotidiane.
È consigliabile annaffiare la sera dopo il tramonto, così, non subendo lo shock termico eccessivo tra il fresco dell'acqua ed il caldo dell'aria, si evita la creazione di troppa condensa ed umidità e si riesce a minimizzare il rischio di insorgenza di malattie fungine.
Il modo migliore di annaffiare la lattuga è a pioggia, con un getto ampio e delicato, bagnando e rinfrescando anche le foglie, in modo da ripulirle anche da eventuali insetti ed evitarne il danneggiamento.

Come riprodurre la lattuga coltivata in orto

La lattuga si riproduce ed ottiene partendo dai semi, che vanno interrati. L'alternativa è utilizzare lo scarto dell'ortaggio commestibile: preferibilmente il fondo del cespo o le parti immangiabili perché deteriorate o rovinate delle foglie da taglio.
Per tentare questo tipo di riproduzione bisogna inserire lo scarto della lattuga in una ciotola con 3/4 dita d'acqua e posizionarlo per 15/20 giorni all'esposizione diretta del sole, cambiando l'acqua tutti i giorni.
Nasceranno nuovi germogli. A quel punto la piantina nuova va interrata con tutto il cespo originario attaccato che, marcendo, fungerà anche da concime naturale.

Perché concimare la lattuga

La lattuga da orto non ha particolari necessità di concimazione. Tuttavia è possibile aggiungere al terreno dei particolari integratori, acquistabili nei migliori vivai, specifici per ortaggi verdi.
È consigliabile concimare solo nel caso in cui il terreno appaia poco ricco o lo sviluppo delle piante sembri lento ed inadeguato rispetto a quello che ci si dovrebbe aspettare da una pianta di lattuga.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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