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Alberi: ogni giardino ha i suoi, ma come faccio a scegliere i più adatti?

Come scegliere gli Alberi per il giardino

Alberi: ogni giardino ha i suoi, ma come faccio a scegliere i più adatti?

In Italia abbiamo un clima decisamente favorevole, che permette di posizionare in giardino moltissime specie e varietà di alberi. Nei vivai e nei Garden Center troviamo infatti tanti alberi diversi, ognuno dei quali però è ideale per una particolare condizione climatica o di esposizione alla luce solare.

È bene sempre considerare anche le dimensioni che gli alberi raggiungeranno nel corso degli anni, per evitare di trovarsi con una pianta enorme, che occupa tutto il giardino, nel corso di alcuni decenni.

L'esposizione

La maggior parte degli alberi disponibili per la coltivazione in giardino ama il pieno sole o ha bisogno di almeno qualche ora di luce solare diretta ogni giorno; in natura infatti gli alberi, crescono in luoghi soleggiati o in boschi soggetti a diverse esposizioni.

Alberi come gli aceri, i pioppi, le betulle, i pini marittimi, i carpini, i celtis, sono abituati a stare all'aria aperta e ad avere attorno un ampio spazio aperto e tante ore di luce solare diretta. Se posizionati in zone eccessivamente ombreggiate tenderanno, con il passare degli anni, a soffrire di una serie di problematiche, che prima o poi,  costringeranno ad abbatterli.

Sono pochi gli alberi che sopravvivono all'ombra totale, anche se buona parte delle piante da giardino che si trovano nei vivai italiani può tranquillamente essere coltivate a mezz'ombra, con almeno qualche ora di sole ogni giorno. Ci sono però delle eccezioni:  se ad esempio, il giardino è posto in un luogo molto caldo è opportuno coltivare gli alberi originari di zone fredde in posizioni semi ombreggiate. Nelle isole o dove il sole è più caldo, le conifere di montagna come gli abeti o i cedri, prediligono la mezz'ombra, perché il sole diretto per troppe ore potrebbe rovinare foglie e piccoli rami, disidratandoli eccessivamente.

Posizionare un albero

È necessario valutare anche le dimensioni finali che un albero raggiungerà se lasciato da solo in giardino.

Un albero di noce, un cedro del Libano, un rovere, possono raggiungere dimensioni ragguardevoli perciò necessitando di parchi più che di semplici giardini. In vivaio si trovano invece carpini, albizie, lecci, ulivi o betulle, che non superano di norma i 6-10 m di altezza, trovando posto anche in un giardino di dimensioni medie o grandi, donando ogni giorno la loro piacevole ombra.

Vi domanderete, dunque: "Come faccio a scegliere l'albero più adatto al mio giardino?". Per rispondere a questa domanda avete due possibilità: potreste chiedere consiglio al vostro vivaista di fiducia oppure, se preferite scoprire come è facile diventare giardinieri e coltivatori esperti, potete consultare i volumi di Collana del Verde, la linea completa di libri specifici per chi vuole imparare i segreti del giardinaggio.

L'Autunno è il mese perfetto per mettere a dimora i vostri alberi

Dopo aver scelto l'albero più adatto, magari sfogliando tra le pagine di "Alberi e Arbusti" per trovare nuove idee e suggerimenti pratici sulle varietà più facili da coltivare, dovremo porlo a dimora.

Il periodo migliore per interrare un albero è l'autunno, perché la pianta è in parziale riposo vegetativo e avrà molte settimane per riparare i danni alle radici e per insediarsi nel nuovo terreno. In questo modo, a primavera, le radici saranno sufficientemente sviluppate per provvedere alla corretta quantità di acqua e di sali minerali. In vivaio gli alberi sono preparati con un apparato radicale già ridotto, che va inserito in una buca ampia e profonda.

È importante preparare la buca di impianto in anticipo, in modo che il terreno abbia tempo per amalgamarsi al meglio e stabilizzarsi; si aggiunge poi dello stallatico e, se necessario, del terriccio morbido e fresco e si lavora a fondo con l'aiuto di una vanga o di un forcone. Quando arriva l'albero, lo si inserisce subito nel terreno, pressando bene il terriccio tutt'attorno alle radici, compattandolo con i piedi. L'importante è che l'albero sia interrato alla stessa medesima profondità a cui si trovava in vivaio.

Le prime cure

Anche se si pone a dimora un albero in autunno è importante annaffiarlo per le prime settimane, in modo da favorire lo sviluppo delle nuove radici. Si annaffia abbondantemente al momento dell'impianto, per poi ripetere l'annaffiatura ogni volta che il terreno è ben asciutto, fino all'arrivo dell'inverno. Sicuramente il clima fresco e umido della stagione autunnale favorisce l'attecchimento degli alberi, senza bisogno del nostro aiuto.

Se l'albero è molto alto e sottile, con un apparato radicale piccolo, è bene dotarlo di uno o più tutori. Si utilizzano in genere dei pali, che vanno infissi profondamente nel terreno ai lati del fusto, in modo che sostengano la pianta in caso di vento forte. I tutori vanno collegati all'albero utilizzando della rafia o del filo in gomma.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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